Tempo di lettura: 3 Minuti

Sold-out alla Galleria Nazionale D’Arte Moderna di Roma

Sold-out alla Galleria Nazionale D’Arte Moderna di Roma

La mostra sta riscuotendo un grandissimo successo, #FacceCaso! “Prendersi cura dell’eredità con gli occhi di questo tempo”. È l’obiettivo del nuovo al

Capannoli: nuova scuola con struttura in legno
A Milano la mostra della… NASA!
Sciopero docenti per la sessione estiva, si salvi chi può!

La mostra sta riscuotendo un grandissimo successo, #FacceCaso!

“Prendersi cura dell’eredità con gli occhi di questo tempo”. È l’obiettivo del nuovo allestimento della GNAM (Galleria Nazionale di Arte Moderna) firmato da Cristiana Collu e aperto per la prima volta al pubblico lo scorso 11 ottobre.

Una vera e propria rivoluzione artistico-culturale che ha attirato circa seimila persone in una sera, di cui la metà ragazzi tra i sedici e i ventiquattro anni. Affascinati e di certo non delusi dalla mostra quinquennale dal titolo “Time is out of Joint”,

il passaparola è talmente veloce da far sì che le sale della nuova GNAM siano affollate da ragazzi che osservano, scrutano con gli occhi del futuro le opere d’arte che hanno fatto parte del passato interessati e bisognosi di conoscere.

Di fatto, si è andati contro ogni pronostico, come quello fatto da professori universitari come F.Benzi, che in una lettera al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini aveva fatto notare un dettaglio: l’innovativo allestimento proposto, poteva mandare in confusione i giovani studenti tanto da “non riuscire più a meditare un confronto tra arte contemporanea e neoclassica”.

Eppure anche per questa volta le aspettative dei “grandi” sono state deluse. Forse perché ancora una volta i giovani hanno saputo cogliere la novità o forse perché il tema principale della mostra, ovvero il TEMPO e la sua “DURATA”, per quanto scontato e banale sia, ha fatto centro.

Dopotutto, in un’epoca come quella attuale dove i ragazzi si trovano sempre a rincorrere un tempo che spesso sfugge silenziosamente, c’è bisogno di uno spazio proprio dove questo stesso tempo cessi di esistere tra un “Ercole e Lica” del Canova e l’opera materialista di Burri.

Di Camilla Claps

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0