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Il suicidio di levare storia dell’arte da scuola

Il suicidio di levare storia dell’arte da scuola

Storia dell’arte è sempre meno influente nelle scuole, relegata da circa un decennio a un rango secondario. Ma il suo senso è il senso della nazione.

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Storia dell’arte è sempre meno influente nelle scuole, relegata da circa un decennio a un rango secondario. Ma il suo senso è il senso della nazione.

Non si può essere italiani, o anche solo cittadini con una formazione umanistica, senza avere a che fare con la Storia dell’arte, senza conoscerla.
È una necessità, che tale materia sia insegnata e trasmessa proprio a partire dalla scuola. Eppure, è sempre più bistrattata, non considerata, in certe scuole ridotta a meno anni del previsto.

Partiamo dall’esclusione dalla prima prova della maturità della traccia storica. Un fatto inaudito che ha sollevato la polemica di studiosi, docenti e storici, tutti concordi sulla pericolosa deriva che una scelta del genere comporta.
Ma in termini generali, il lento ridursi dello spazio storico umanistico a colpire la scuola, a caratterizzare una differenza nel modo di istruire, alla cancellazione del passato per dire addio al futuro.

Dall’epoca della riforma Gelmini del 2010, le ore dedicate alla Storia dell’arte sono andate a diminuire per l’idea di ottimizzazione del monte orario e dei tagli alle risorse.
Certo, la materia continuerà a esistere ancora, a essere insegnata, ma la considerazione che la società ha della stessa si va a perdere drasticamente, divenendo a tratti insignificante.
Ma l’arte è un elemento imprescindibile nella nostra vita, e per capirlo basta guardarci intorno e vedere quanto conti in un Paese come il nostro. Il suo stesso valore è determinato dall’ampiezza del ruolo che l’arte ricopre, dallo spazio che quest’ultima occupa tutta intorno a noi. Letteralmente, ne siamo circondati e non possiamo non imparare a conoscerla ed amarla.

E poi c’è quel senso individuale dello studiare materie come storia e storia dell’arte. Esse permettono di imparare a leggere i fatti, gli accadimenti, i linguaggi creativi, elementi che permettono di sviluppare una coscienza individuale, collettiva, civile, e politica.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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