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Panico e rabbia: le app aiutano!

Panico e rabbia: le app aiutano!

Otto giovani su dieci hanno problemi di panico o rabbia. E le app vanno in loro aiuto! Il Telefono Azzurro e Doxa Kids hanno presentato una ricerca i

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Otto giovani su dieci hanno problemi di panico o rabbia. E le app vanno in loro aiuto!

Il Telefono Azzurro e Doxa Kids hanno presentato una ricerca interessante e allo stesso tempo molto preoccupante al convegno sulla psichiatria infantile e adolescenziale organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità. Secondo lo studio, otto ragazzi su dieci hanno un qualche problema legato ad ansia, stress, rabbia o panico.

La ricerca è stata fatta su 611 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, e l’83% soffre di un disturbo psicologico. Un ragazzo su tre ha difficoltà a concentrarsi, uno su quattro ha problemi di insonnia, la stessa percentuale ha paura di non essere all’altezza e uno su cinque soffre di attacchi di rabbia.

Il dato più preoccupante viene proprio dal Telefono Azzurro, che sottolinea come circa il 21% dei casi che richiedono la sua attenzione riguardano depressione, ansia ma anche pensieri suicidi. Questa è solo la punta dell’iceberg purtroppo. Perché solo il 7% degli intervistati vorrebbe raccontare il suo disagio ad uno psicologo o a una persona esterna.

Il 71% dei ragazzi vede i propri genitori come prime persone a cui raccontare quello che succede ed è importante quindi tenere monitorato il rapporto con la famiglia.

Sempre allo stesso convegno, è stato sottolineato però come l’evoluzione digitale abbia permesso una maggiore espressione dei disagi. I ragazzi, sui social, scrivono più liberamente ed è “più semplice” rintracciare un eventuale problema.

Questa evoluzione ha portato però i ragazzi a non voler chiedere aiuto ad una persona esperta. Ma anche per questo problema c’è una soluzione. I medici e gli psicologi stanno iniziando ad usare le chat, o le applicazioni per stabilire un contatto diretto con i ragazzi. Lo scopo finale di questo congresso, infatti, è quello di continuare ad utilizzare il mondo digitale come ponte verso le nuove generazioni.

(Psss, se ti interessa l’argomento guarda qui!)

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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