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Poletti e i Giovani Democratici: una lettera per chiedere le dimissioni

Dopo la “figuraccia” di Fano, il ministro cerca di riprendersi, ce la farà? Sappiamo tutti che qualche giorno fa Giuliano Poletti, ministro del Lavoro

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Dopo la “figuraccia” di Fano, il ministro cerca di riprendersi, ce la farà?

Sappiamo tutti che qualche giorno fa Giuliano Poletti, ministro del Lavoro ha fatto una gaffe clamorosa sui cervelli in fuga. Chiamiamola gaffe, sperando che non volesse sul serio che quelle parole uscissero dalla sua bocca. Cosa ha detto?

Beh che i 100.000 ragazzi che sono andati via dall’Italia potrebbero rimanere dove sono perché qui non ne abbiamo bisogno, visto che molti altri sono rimasti.

Fa male, lo so. Soprattutto dalla bocca di un ministro. È per questo che i Giovani Democratici (per chi non lo sapesse la sezione giovani del PD) delle sezioni di Liguria, Piemonte e Lombardia hanno deciso di scrivere una lettera di protesta al Ministro Poletti.

Iniziativa che riscosso poi successi in tutto lo stivale, il messaggio racconta la situazione di paura e ansia che ogni giovane italiano vive ogni giorno. Di come questa dei cervelli in fuga sia una delle piaghe più grandi del nostro tempo e che non ci si può scherzare.

Dal canto suo Poletti si scusa, dicendo che non era sua intenzione far trapelare questo messaggio e soprattutto che questa faccenda lo fa stare male, poiché intendeva dire che per 100.000 ragazzi che partono, molti altri decidono di rimanere.

Non basta ai GD, che alla fine della lettera chiedono le dimissioni, cosa succederà? Staremo a vedere.

Di Benedetta Erasmo

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