Tempo di lettura: 2 Minuti

Prof. da 10 e lode: insegna informatica ai bambini in Ecuador

Prof. da 10 e lode: insegna informatica ai bambini in Ecuador

Dieci anni fa, un professore di informatica del Politecnico di Milano fonda una scuola di meccanica, elettronica e informatica nella favela di Guayaqu

Rancore fa freestyle per FacceCaso
Iscrizioni aperte alla scuola Apple di Napoli
Scuole superiori, ecco i risultati della “caccia” agli iscritti

Dieci anni fa, un professore di informatica del Politecnico di Milano fonda una scuola di meccanica, elettronica e informatica nella favela di Guayaquil, in Ecuador: ad oggi l’istituto, reso paritario, è una delle migliori realtà scolastiche del territorio, richiamando studenti da tutto il paese.

Si chiama Piero Fraternali, 55 anni, è un professore di informatica al Politecnico di Milano e un salvatore di vite di migliaia e migliaia di ragazzi abbandonati a sé stessi nella favela di El Fortin di Guayaquil, in Ecuador.

La storia di Piero inizia nell’agosto del 2007 quando per la prima volta si reca nel paese dell’America Latina, uno tra quelli con il maggior tasso di analfabetismo e criminalità minorile, per visitare una scuola elementare fondata dai missionari della Consolata di Torino. Fraternali vede per la prima volta con i suoi occhi il disagio in cui vivono quasi un milione di persone nella favela, inesistenti per lo stato, accampati in condizioni altamente precarie: tra questi i ragazzi sono quelli a maggior rischio, pane per i denti della criminalità organizzata.

Nella scuola c’è da montare un computer e Piero è proprio un professore di informatica; si dedica pertanto al montaggio, per lui ordinaria amministrazione ma per le persone del posto si tratta di qualcosa di incredibile. Per gente che non ha da mangiare per vivere un computer sembra quasi un paradosso, invece rappresenta l’inizio di un grande progetto, nuove possibilità per aprire gli occhi, conoscere ed entrare in contatto col mondo che li circonda, uscendo anche solo con la mente da quelle putride favelas senza speranza.
Si perché il professore milanese non lascerà mai più l’Ecuador: nell’immediato decide di passare le sue vacanze nel posto per cominciare a pensare ad un suo progetto che da quasi dieci anni ha visto la luce e rappresenta una delle eccellenze del paese.

Piero Fraternali ha fondato una scuola superiore di informatica, meccanica ed elettronica, materie di facile convertibilità nel lavoro, fondamentali per rendere edotti quei ragazzi che tutti i giorni rischiano malattie e morte sui marciapiedi delle favelas malfamate.

  • Ad oggi l’istituto, reso possibile anche grazie ad un contributo di 120 mila euro della Regione Lombardia, conta già diecimila ragazzi diplomati dei quali quasi tutti hanno trovato subito lavoro, centrando l’obiettivo che ci si era preposti.

Attualmente il professore milanese è sempre in stretto contatto con la realtà da lui fondata, programmando annualmente viaggi per passare più tempo possibile nella sua scuola, sfruttando tutte le ferie e i permessi che ha a disposizione dal Politecnico. Qui, continua ad insegnare e, anzi, ha reso l’Ateneo totalmente partecipe al suo progetto: infatti ogni anno diversi studenti, anche di diverse facoltà, decidono di passare un periodo nell’istituto, facendo volontariato e formandosi allo stesso tempo, aprendo la mente alla realtà.

Successivamente Fraternali ha anche fondato una società di informatica in Italia ,con una sede anche nella favela di El Fortin di Guayaquil, presso la quale lavorano molti dei suoi ex studenti.

Di Lorenzo Maria Lucarelli

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0