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Il bullismo, ai giovani, non sembra un problema

Il bullismo, ai giovani, non sembra un problema

Lo rivela un’indagine su 800 soggetti, i ragazzi sottovalutano la violenza. Quante volte abbiamo sentito parlare di bullismo e magari ci siamo anche

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Lo rivela un’indagine su 800 soggetti, i ragazzi sottovalutano la violenza.

Quante volte abbiamo sentito parlare di bullismo e magari ci siamo anche sentiti sollevati perché non ci era mai capitato niente di così brutto. Però forse non ci rendiamo conto di quello che vuol dire bullizzare o essere bullizzati.

Questo è quello che mostra uno studio di Eurodap su un campione di 800 persone tra cui 330 giovani: cioè che quasi nessuno di rende conto o è inconsapevole di quello che succede all’interno di una situazione di violenza tra due adolescenti.

Per il 30% dei ragazzi questo comportamento violenti, nei confronti di tutto dalla scuola ai genitori è frutto di un senso di inadeguatezza o di ribellione, solo pochi quindi ci vedono qualcosa di grave. La maggior parte degli intervistati sottovaluta i comportamenti violenti giustificandoli come scemenze, essenzialmente.

La fascia più matura è quella più consapevole, parliamo dei soggetti tra i 45 e i 65 anni che riconosce quanto questi comportamenti siano gravi e riconosce il ruolo chiave della famiglia nell’educazione dei propri figli al rispetto.

Ne abbiamo fatte tante di campagne contro il bullismo, ma sembra che nella maggior parte dei casi non abbiano funzionato, o mi sbaglio?

Di Benedetta Erasmo

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