Tempo di lettura: 3 Minuti

Vivere da solo?! No grazie!

Vivere da solo?! No grazie!

I giovani italiani hanno tanta voglia di mettersi in gioco e poca voglia di stare da soli. In quanto studentessa fuori sede non posso che confermare

Giornata delle Professioni: una nuova iniziativa nei licei di Modena
Le migliori app per il Food & Travel: come mangiare sicuri anche all’estero
ELSA: un nuovo modo per vedere l’uni!

I giovani italiani hanno tanta voglia di mettersi in gioco e poca voglia di stare da soli.

In quanto studentessa fuori sede non posso che confermare quanto emerso dallo studio di Uniplaces, il quale afferma che la maggior parte dei giovani che non vivono con la propria famiglia preferiscono condividere un appartamento con dei coetanei.

Uniplaces è un portale, in continua crescita, che si occupa proprio di aiutare ragazzi in cerca di alloggio e proprietari di immobili.

Dallo studio emerge che

ben il 60% dei ragazzi non ci tiene proprio a vivere da solo in una città diversa dalla propria durante il periodo degli studi universitari; i motivi di questa scelta sono diversi e curiosi, e nella maggior parte dei casi non sono motivati da condizioni economiche. Per il 15% degli studenti presi come campione nello studio, il motivo principale della loro decisione è “non sentirsi soli” e per un altro 25% la motivazione è conoscere persone nuove.

Infatti convivere con altre persone è fondamentale per riempire i buchi durante la giornata: è così bello pranzare e cenare in compagnia, condividere le buone e le cattive notizie con qualcuno o semplicemente avere la consapevolezza di non essere da soli in casa.

La motivazione, a mio avviso, più curiosa è quella di un altro 24% degli intervistati che afferma di voler condividere un appartamento per conoscere nuove culture ed imparare altre lingue. Personalmente non avevo mai preso in considerazione questa opzione ma la trovo molto interessante; infatti

il 30% di questi studenti predilige coinquilini spagnoli, con i quali il divertimento è assicurato e la vicinanza tra le lingue non è un ostacolo per la comunicazione, il 13%, invece, preferirebbe un coinquilino britannico con il quale avere l’opportunità di perfezionare l’inglese, che diventa sempre più fondamentale nelle nostre vite.

Ciò che mette in evidenza questo studio, oltre alle semplici preferenze dei giovani italiani riguardo al “coinquilino perfetto”, è una spiccata apertura mentale: infatti condividere il proprio spazio vitale non è facile, e decidere di andare a vivere con dei conoscenti o con dei perfetti sconosciuti è una scelta coraggiosa, soprattutto quando questo diventa anche un modo per conoscere culture diverse dalla propria. È bello vedere che i giovani hanno voglia di mettersi in gioco, e che davanti all’opportunità di vivere da soli ed indisturbati scelgono di misurarsi con esperienze nuove che possono rivelarsi tanto entusiasmanti quanto terrificanti.

In quanto studentessa fuori sede e coinquilina, mi riconosco nella maggior parte delle opinioni emerse dallo studio, e aggiungo che convivere con altre ragazze, mie coetanee, se pur difficile per molti aspetti, mi ha insegnato molto e certamente senza di loro starei molto peggio!

Di Chiara Zane

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0