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La Sapienza cambia look grazie a finanziamenti e tre anni di lavori

La Sapienza cambia look grazie a finanziamenti e tre anni di lavori

A disposizione de La Sapienza un totale di quasi 153 milioni. #FacceCaso. L’Università La Sapienza di Roma finalmente si rinnova e lo fa grazie ad un

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A disposizione de La Sapienza un totale di quasi 153 milioni. #FacceCaso.

L’Università La Sapienza di Roma finalmente si rinnova e lo fa grazie ad un finanziamento della Banca Europea degli Investimenti (Bei).

Il progetto prevede:

  • L’apertura di una nuova biblioteca unificata di Lettere da quasi mille posti.
  • Una biblioteca per Giurisprudenza aperta 24 ore su 24.
  • Un campus nuovo di zecca per gli studenti fuori sede.
  • Nuovi spazi dedicati ad Ingegneria civile e industriale con laboratori all’avanguardia.
  • Oltre cento aule ristrutturate e rimodernate.
  • Impianti fotovoltaici e un piano di prevenzione antisismica.
  • Un nuovo campus per Architettura a Borghetto Flaminio.

A disposizione dell’ateneo ben 114.675.000 di euro a cui si aggiungono i 38.225.000 messi a disposizione dall’università per un totale di quasi 153 milioni.

Il rettore Eugenio Gaudio commenta. “Per l’università più grande d’Europa è il finanziamento più cospicuo mai concesso dalla bei ad un ateneo italiano: significa che il nostro progetto di riqualificazione è stato ritenuto valido e che viene premiata una politica amministrativa virtuosa che ha trasformato La Sapienza in un partner credibile”.

“La riqualificazione prevede la razionalizzazione e la realizzazione ad alto risparmio energetico che contribuiranno a contenere molto i costi”.

Ovviamente esultano anche gli studenti. Quest’anno il numero degli iscritti ha superato le 114mila unità e per l’Ateneo si apre la possibilità di guardare sempre più all’internazionalizzazione. Uno studente di Giurisprudenza dichiara. “Aule più decenti, con impianti audio funzionanti, connessioni a internet, lavagne luminose: oggi ci sono ancora classi fatiscenti non degne di una università europea”.

Il rettore Gaudio risponde. “Il nostro Paese continua a non investire sulla cultura e sui giovani, noi stiamo cercando di farlo e questa grande opera di riqualificazione è un ulteriore modo per investire sul futuro e sull’Italia”. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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