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La Bocconi chiede a Milano di internazionalizzarsi: più servizi per gli studenti

La Bocconi chiede a Milano di internazionalizzarsi: più servizi per gli studenti

Molti ragazzi stranieri, provenienti soprattutto dalla Francia e dalla Germania la scelgono per conseguirci la laurea… non lesinando più di qualche co

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Molti ragazzi stranieri, provenienti soprattutto dalla Francia e dalla Germania la scelgono per conseguirci la laurea… non lesinando più di qualche consiglio.

Se molte delle università italiane non se la passano proprio benissimo, una pagina a parte la occupa la Bocconi di Milano, l’università privata italiana che svetta in tutte le più importanti classifiche del mondo. Ma non basta, c’è ancora tanto da fare per raggiungere l’internazionalizzazione delle altre grandi città concorrenti.

A dare qualche consiglio è Gianmario Verona, attuale Rettore della Bocconi: “Milano ormai è come Boston, città universitaria, vibrante, capitale culturale. Dove la differenza la, anche qui, la rete di atenei di grande livello che richiamano ormai 180 mila studenti in una città con un milione e mezzo di abitanti. Questa è la direzione, la città però deve accogliere secondo gli standard internazionali”.

Per fare ciò, e continuare a richiamare studenti provenienti da tutto il mondo, occorre che la città implementi i servizi offerti agli studenti, a partire dalle residenze e dallo sviluppo di un valido mercato del lavoro che metta ancora più in contatto imprese ed atenei.

Inoltre, per puntare all’internazionalizzazione,

bisogna rafforzare il tasso e il livello di inglese parlato nella città, necessario per facilitare la vita agli studenti stranieri. Un grande passo avanti sarebbe però già la semplificazione della burocrazia che, in Italia in generale, rende tutto più difficile.

A muoversi in prima linea è anche la Bocconi che sta costruendo un nuovo campus universitario che farà concorrenza ai rivali europei: centinaia di residenze, centri sportivi, piscine, sempre più docenti stranieri…tutto sarà pronto per il 2019. Vedremo se gli studenti apprezzeranno.

#FacceCaso

Di Lorenzo Maria Lucarelli

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