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Facoltà universitarie: fra rischi e vantaggi, ecco le migliori da scegliere

Facoltà universitarie: fra rischi e vantaggi, ecco le migliori da scegliere

Chi è ancora indeciso sul corso a cui iscriversi, per poca passione o per indecisione, può considerare anche le probabilità di lavoro che questo forni

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Chi è ancora indeciso sul corso a cui iscriversi, per poca passione o per indecisione, può considerare anche le probabilità di lavoro che questo fornisce.

Dopo l’esame di maturità c’è chi ha già deciso da mesi che facoltà scegliere, chi lo sa da quando è nato e chi invece arriva all’estate stessa con il rischio di scegliere la propria strada in fila per la segreteria dell’università.

Possono aiutare nella scelta alcuni dati e alcune statistiche pubblicate dal consorzio Alma Laurea:

fra i corsi scientifici e quelli umanistici vengono premiati di più i primi, con l’eccezione di biologia, che per l’altissimo numero di iscritti riesce entro tre anni a soddisfare solo il 76% dei laureati dal punto di vista lavorativo.

I meno sicuri sono psicologia e giurisprudenza:

  1. i primi, sempre entro i tre anni, per meno del 70% trovano un lavoro e non superano in media 900 € di reddito,
  2. i secondi sono al 65% per occupazione ma con un reddito un po’ più alto.

I più premiati sono invece gli studenti di Ingegneria, quella informatica in particolare, con un tasso del 95% di occupazione e uno fra i redditi più alti.

Una sorpresa è infine l’ottima percentuale dei laureati in scienze della comunicazione, che come facoltà ha la nomea di “laurea utile a poco”, e che invece ha dato lavoro a quasi tutti i circa 400 laureati, con redditi simili a quelli di chi è laureato in economia.

#FacceCaso

Di Alessandro Luna

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