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Walà: il nuovo delivery di quartiere

Walà: il nuovo delivery di quartiere

Questo software si propone come spazio virtuale dove poter chiedere a chi si rende disponibile, di andare a comprare e consegnare a domicilio ciò di c

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Questo software si propone come spazio virtuale dove poter chiedere a chi si rende disponibile, di andare a comprare e consegnare a domicilio ciò di cui si ha bisogno in cambio di una mancia. #FacceCaso.

Glovo, Deliveroo, Just Eat, basta guardarsi intorno e scovare un omino che corre a fare consegne in bicicletta per rendersi conto che l’era dello shopping sta cambiando. A Milano per esempio, inizia a prendere piede una nuova app di nome Walà, che ha creato una vera e propria “delivery community” di quartiere. 

Questo software si propone come spazio virtuale dove poter chiedere a chi si rende disponibile, di andare a comprare e consegnare a domicilio ciò di cui si ha bisogno in cambio di una mancia. 

Per farla breve si tratterebbe di una sorta di mutuo aiuto di vicinato dove chi consegna viene chiamato ‘runner’ e può guadagnare dal servizio fissando la propria mancia. 

I runner che si iscrivono potranno esprimere preferenze in merito a quando lavorare, in che zona e con quale mezzo: bici, macchina, furgoncino o a piedi.

L’obiettivo degli ideatori di Walà è recuperare “il senso di comunità” oltre che attivare una rete di relazioni nel quartiere.

Il servizio è appena partito e nelle ultime settimane i negozi che si possono registrare sono sempre di più: fiorai e farmacie, alimentari e ristoranti, ma anche i negozi di canapa ‘grow shop’ e perfino i sexy shop. Anche i runner che si recano a ritirare il prodotto poi da consegnare sono in continua crescita. Insomma, si tratta della nuova era della consegna a domicilio. Funzionerà? Staremo a vedere.

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

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