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Lisbona raccontata da una studentessa italiana

Lisbona raccontata da una studentessa italiana

Un'esperienza fantastica e ricca di opportunità. Ti racconto ciò che ho vissuto tra le trade di Lisbona: tu, #FacceCaso. Immagina una città in cui a

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Un’esperienza fantastica e ricca di opportunità. Ti racconto ciò che ho vissuto tra le trade di Lisbona: tu, #FacceCaso.

Immagina una città in cui a Luglio è fresco… immagina una città in cui non ci sono le zanzare… immagina una città in cui ogni 300 metri cambia l’atmosfera e che soddisfa tutti i gusti.
Se hai immaginato bene allora hai immaginato Lisbona.

Siamo partiti senza troppe aspettative, avevamo letto giusto qualche pagina di una guida e ne sapevamo ben poco. Atterrati a Lisbona non ci è voluto molto per capire che eravamo arrivati in una città molto speciale.

Avevamo prenotato un Airbnb nel cuore dell’Alfama, il quartiere a est che è rimasto il più intatto dopo il terribile terremoto che nel 1755 ha distrutto la città.
Arrivati sotto casa veniamo accolti caldamente dalle urla stridenti della nostra vicina di casa, una vecchietta che vuole venderci un bicchierino della sua Ginjinha (liquore tipico fatto di amarene).
Le stradine dell’Alfama sono strette, piene di negozietti, ristorantini, e vecchine che urlano e vendono Ginjinha.

Il sudore perso per attraversare tutte le piccole viette in salita e le centinaia di scalini, viene ripagato dalla vista mozzafiato che ci accoglie dalla sommità del castello poco sopra a casa nostra.

A Lisbona ci si sveglia con calma.. non solo noi eh! I bar sono chiusi almeno fino alle 9.30/10 a parte qualche eccezione.
Ci allontaniamo dall’Alfama e in pochi minuti siamo già in Praça do Commercio, antico porto di Lisbona, spaziosissima piazza sovrastata da un’incredibile arco di trionfo. Qui abbiamo assistito ad uno spettacolo di Capoeira improvvisato che ci ha emozionati.

Poche centinaia di metri più in là e siamo già nei quartieri della vita notturna, dove la sera si fa festa e la musica e la vitalità riempiono le strade. Si tratta di un ambiente misto tra lo squallido e lo chic.

C’è anche un mercato, uno dei nostri posti preferiti: da un lato il mercato vero e proprio e dall’altro un grandissimo spazio per mangiare, allestito con lunghe tavolate di legno e contornato da una serie di mini ristoranti per soddisfare tutti i gusti e tutte le preferenze.

Come Roma anche Lisbona è costruita su 7 colli, qualsiasi altro paragone con Roma sarebbe impossibile. Salendo per le colline, abbastanza ripide, si entra nel cuore della città dove si alternano negozi nuovi e moderni a veri e propri pezzi di storia.
Incantevoli sono i palazzi più vecchi, ricoperti da deliziose piastrelle decorate che riportano con la mente direttamente ad altre epoche storiche.

Più a nord invece il quartiere di São Sebastião con i suoi giardini verdissimi e ben tenuti, l’ideale per una pausa rilassante. Per poi scendere lungo la grande strada, Avenida da Liberdade, paragonabile ad una Rambla dove ai lati si trovano boutique di firme costose.

Incantevole il quartiere di Belém con la sua torre in mezzo al fiume Tago e la famosissima pasticceria, interamente decorata da bellissimi azulejos al suo interno. Qui si mangiano i più deliziosi Pastéis de Nata, i tipici dolcetti di Lisbona che si sciolgono in bocca.

Una gita fuori città proprio lí nel punto più a Ovest del continente europeo è la ciliegina sulla torta. In un’oretta da Lisbona si arriva a Cabo de Roca, dove il vento è più forte che mai e l’oceano si estende sconfinato davanti allo strapiombo di 140 metri.

Dire che siamo stati bene sarebbe sminuente. Siamo stati benissimo. Divinamente. Un viaggio di gran lunga sopra le aspettative.
Lisbona riserva delle meravigliose sorprese. Noi l’abbiamo girata tutta a piedi ripercorrendo più volte le nostre strade preferite ed intrufolandoci nelle viette più piccole e sperdute per non perderci niente.
Abbiamo mangiato sardine, bevuto succhi di frutta tropicale, e ci siamo addolciti con i dolcetti di crema.
Ci siamo immersi nella cultura locale sulle note del Fado, la musica tipica che i Lisbonesi si tramandando da generazioni e abbiamo fatto anche divertenti amicizie internazionali.

Sei giorni intensi, che sono volati, lasciandoci una forte energia positiva e veramente poca voglia di ripartire.

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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