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Padoan: al termine del mandato dell’attuale governo, giovani e lavoro rimangono le priorità

Padoan: al termine del mandato dell’attuale governo, giovani e lavoro rimangono le priorità

È Pier Carlo Padoan a dirlo in un’intervista del “Sole 24Ore” che, nel trattare della legge di bilancio, svela che le “risorse limitate” a disposizion

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È Pier Carlo Padoan a dirlo in un’intervista del “Sole 24Ore” che, nel trattare della legge di bilancio, svela che le “risorse limitate” a disposizione andranno destinate tutte per rilanciare i giovani e il mercato del lavoro.

A pochi mesi dalla fine della legislatura, iniziata nel 2014 da Matteo Renzi e continuata, più o meno sulla stessa scia, dall’attuale premier Paolo Gentiloni, il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan può fare i primi bilanci.

Dopo aver partecipato con il medesimo ruolo sia al governo Renzi che a quello Gentiloni, Padoan, come racconta in un’intervista al “Sole 24Ore”, può dirsi soddisfatto perché sicuramente, a suo dire, il prossimo governo erediterà una situazione migliore rispetto a quella affrontata dall’attuale.

Ma, pur se la legislatura è al termine, i compiti dell’esecutivo non sono finiti poiché resta ancora da intervenire, nuovamente, sul lavoro e sui giovani (per i quali gli interventi passati probabilmente non sono stati sufficienti), sulla riforma fiscale (e la tanto agognata “flat tax”), il debito pubblico, il mercato europeo e gli investimenti.

Soprattutto i giovani e il mercato del lavoro rappresentano le due grandi priorità a cui dedicare gli ultimi mesi di governo ai quali e buona parte della “Legge di Bilancio”.

“Le risorse restano molto limitate e vanno concentrate su occupazione e giovani”, è Pier Carlo Padoan a sottolinearlo.

Proprio per favorire i giovani secondo il ministro c’è bisogno di un taglio netto al cuneo fiscale per facilitare le loro assunzioni, non a nero o a tempo determinato, ma stabili, attualmente ancora molto onerose per gli imprenditori.

Non solo giovani ma anche mercato del lavoro, perché solo rifacendo partire quest’ultimo è possibile dare ai primi le possibilità che si meritano.

“Le tante riforme fatte cominciano a dare risultati osservabili nei numeri e nelle statistiche, anche se questo fatica a farsi strada nella percezione diffusa delle persone; ma il miglioramento continuo fa ben sperare” – sostiene Padoan.

Il tempo stringe ma i giovani continuano a faticare a farsi strada per costruire un proprio futuro, soprattutto in Italia, un paese restio a dare fiducia alle nuove generazione. Vedremo se veramente ci aspetterà di meglio.

#FacceCaso

Di Lorenzo Maria Lucarelli

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