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Ventotene: la scuola rischia di chiudere ma i migranti potrebbero salvarla

Ventotene: la scuola rischia di chiudere ma i migranti potrebbero salvarla

Per la scuola di Ventotene i numeri sono il vero problema. Ecco l’idea di un sindaco davvero progressista. Ventotene è una piccola isola situata nel

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Per la scuola di Ventotene i numeri sono il vero problema. Ecco l’idea di un sindaco davvero progressista.

Ventotene è una piccola isola situata nel Mar Tirreno al sud del Lazio. Isola diventata famosa più per il nome, che viene inevitabilmente associato al “ Manifesto di Ventotene ”, il testo che gettò le basi per quella che noi oggi chiamiamo Unione europea. Un’isola importante quindi, un pezzo della nostra storia.

Purtroppo la vita nelle isole non è mai facile ed i servizi spesso scarseggiano, per questo le famiglie tendono sempre di più a spostarsi nella terra ferma soprattutto per avvantaggiare i figli negli studi.
È tristissimo pensare che la popolazione dell’isola sia costretta a lasciare un luogo che ama a malincuore.

Ed è questo il problema più grande; l’isola si è talmente tanto spopolata che la scuola è a rischio chiusura. I bambini rimasti nell’isola e iscritti nella scuola locale sono pochissimi, solo due ragazzi iscritti alle medie e 8 alle elementari.

Il Sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro, ha avuto un’intuizione brillante, destinata a farsi sovrastare dalle polemiche.

La proposta è stata quella di ripopolare l’isola grazie ai migranti, i quali, con i loro figli riuscirebbero ad impedire la chiusura della scuola ed evitare la morte di Ventotene.

Tantissime, ovviamente, le critiche. C’è chi sostiene che i bambini migranti rallenterebbero drasticamente il percorso di apprendimento. C’è chi dice che l’isola non dispone dei mezzi giusti per l’integrazione.

Io invece credo che quelli sollevati siano tipici problemi da adulti. Credo che dei bambini non vedrebbero delle differenze e anzi, sarebbero solamente più felici di avere più amici con cui condividere la classe e la ricreazione. Credo che l’integrazione verrebbe da sé, senza troppi sforzi. Credo che i bambini non selezionino e che sappiano giocare con chiunque.

Credo, infine, che crescere i propri figli in una scuola multiculturale sia il miglior modo per educare i bambini all’amore e all’eguaglianza. Credo che una soluzione come quella proposta dal Sindaco di Ventotene sia degna di quei valori che sono alla base della nostra democrazia e della nostra Unione europea.
E voi? che ne pensate?

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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