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Ata e sindacati scendono in piazza per protestare

Ata e sindacati scendono in piazza per protestare

“Ai Dirigenti Scolatici mancano ben 31 unità di personale di supporto ai docenti”. Ricordano i sindacati. #FacceCaso. Oggi lunedì 25 settembre, ha av

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“Ai Dirigenti Scolatici mancano ben 31 unità di personale di supporto ai docenti”. Ricordano i sindacati. #FacceCaso.

Oggi lunedì 25 settembre, ha avuto inizio l’assemblea sindacale non stop “È l’ora di dire bAsTA” con cui i sindacati hanno chiamato alla mobilitazione il personale Ata delle scuole fiorentine presso il Cinema Aurora si Scandicci, a partire dalle 8.

“Dopo l’ormai conclamato fallimento della Buona Scuola e la malattia della “supplentite” ben lontana dall’essere debellata, è il momento di accendere i riflettori sul personale non docente, la cui situazione ha notevolmente superato il canonico livello di guardia”.

Dicono i sindacati. “Scuole con organico sottodimensionato che non sanno come aprire i plessi, sorveglianza e sicurezza sotto i livelli minimi, gli uffici impossibilitati a portare avanti l’ordinaria amministrazione, i laboratori delle superiori senza gli assistenti tecnici incaricati di gestirli”.

L’esempio più evidente riguarda i collaboratori scolastici, i cosiddetti ATA. “Ai Dirigenti Scolatici mancano ben 31 unità di personale di supporto ai docenti”. Ricordano i sindacati.

“Si aggiunga poi il fatto che a un terzo delle scuole della provincia manca il Direttore dei Servizi Generale e Amministrativi, colui che sovrintende ai conti della scuola e collabora con il Dirigente Scolastico nelle scelte amministrative e contabili”.

L’assemblea servirà per denunciare le cause di questa situazione, che sono di natura nazionale, ma anche locale. L’analisi dei sindacati è spietata.

“Da una parte continua la volontà politica di “dimenticare” questa categoria di lavoratori (le assunzioni in ruolo decise dal Mef e dal Miur sono state una quantità risibile rispetto al bisogno, mentre sono ancora in vigore le norme capestro che pongono limiti e divieti alla possibilità di sostituire questo personale in caso di assenza); dall’altra si riscontra un’incredibile inerzia dell’Ufficio Scolastico Regionale: dopo aver preso atto che alle scuole mancava un così alto numero di collaboratori, invece di correre in soccorso assegnando il personale richiesto, ha incredibilmente “fatto la tara” alle richieste dei Dirigenti Scolastici e invece di 111 ne ha “concessi” appena 80; solo dopo il pressing instancabile dei sindacati ha corretto il tiro e sembra che “accontenterà” le scuole, anche se ad oggi ancora mancano quelle 31 unità. E ciò significa inizio di scuola burrascoso. Perché questo comportamento?…”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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