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Sciopero docenti universitari: le misure del governo fermeranno la protesta?

Sciopero docenti universitari: le misure del governo fermeranno la protesta?

La diatriba tra i docenti universitari e il ministro Fedeli si arricchisce di un nuovo capitolo e.... di soldi! Sono 150 i milioni che il governo vuo

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La diatriba tra i docenti universitari e il ministro Fedeli si arricchisce di un nuovo capitolo e…. di soldi!

Sono 150 i milioni che il governo vuole mettere sul piatto per sbloccare gli scatti stipendiali degli insegnanti. Un tentativo di riappacificare gli animi dei professori che un mese fa hanno optato per uno sciopero di massa. Una protesta che non si vedeva da quarant’anni nel panorama accademico.

Oggetto del malcontento il “famigerato” blocco degli stipendi del periodo 2011-2015 e l’assegnazione di un maggior numero di concorsi per i ricercatori. Richieste inascoltate da troppo tempo per i professori che hanno deciso di dare un segnale forte. E che ora il ministro cerca di assecondare.

La misura contenuta nella nuova legge di Bilancio trasforma gli scatti stipendiali finora triennali dei docenti in biennali. Un intervento che guarda al futuro, e punta a favorire sopratutto i giovani( anche in chiave pensionistica) che sono stati i più penalizzati.
Basterà a calmare le acque? Difficile dirlo, di certo le prime reazioni non sono positive.

Se la misura rimanesse così sarebbe insoddisfacente, noi chiedevamo la decorrenza economica a partire dal 2015. Con questa scansione ci vorranno 10 anni per recuperare quanto abbiamo perso spiega Carlo Ferraro, a capo del movimento per la dignità della docenza universitaria.

                                             Che lancia l’avvertimento:

“Valuteremo la prosecuzione della protesta e l’eventuale blocco degli esami nelle prossime sessioni “.

Affermazioni che non lasciano presagire nulla di buono e che rischiano di surriscaldare un clima già teso. Con il rischio che altri professori proseguano lo sciopero ad oltranza. Un’eventualità che metterebbe a dura prova i nervi degli studenti, facendoli precipitare nel panico.

Non è neanche immaginabile la situazione che si verrebbe a creare se andasse in porto lo sciopero nel mese di gennaio. Lauree a rischio e sessioni completamente stravolte sono solo due degli incredibili disagi che potrebbe rivivere gli universitari.

Come cantava Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo!

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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