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Stephen Hawking: quando la scienza batte la malattia

Muore Stephen Hawking, 76 anni. Vediamo cosa ha lasciato lo scienziato inglese a noi e alle nostre scienze. "Remember to look up at the stars and not

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Muore Stephen Hawking, 76 anni. Vediamo cosa ha lasciato lo scienziato inglese a noi e alle nostre scienze.

“Remember to look up at the stars and not down at your feet”, o meglio “ricordate di guardare in alto verso le stelle e non in basso ai vostri piedi”. Questa è una delle citazioni più famose di Stephen Hawking, scienziato e ricercatore inglese scomparso stanotte all’età di 76 anni.

Ma chi era Stephen Hawking e cosa ha fatto per noi?

Cosmologo, matematico, fisico e astrofisico britannico conosciuto da tutti per aver combattuto per molto tempo contro una malattia del motoneurone, che lo ha costretto per quasi 40 anni su una sedia a rotelle. La sua voce metallica è quella che ci ricordiamo meglio, proprio perché l’unico modo per parlare era attraverso un computer. Volete sapere cosa ha fatto? Bene.

Quando a scuola fate geografia astronomica o scienze della terra parlate di buchi neri, vero? Non sono stati scoperti da lui ma è lui che ne ha fornito la teoria più completa che abbiamo. Anche quando fate fisica moderna (poveri voi) e studiate la teoria della relatività, Einstein ne è stato il creatore ma gli sviluppi più recenti sono stati dati proprio da Stephen Hawking.

E ancora, avete visto il film la Teoria del Tutto che parla proprio della sua vita? Se non l’avete fatto, fatelo. Ma a parte questo il titolo deriva proprio da uno dei suoi studi, non solo sull’origine dell’universo ma anche sul funzionamento di tutto ciò che ci circonda. Se state pensando al Big Bang, che studiamo a scuola dalla quinta elementare, sì, lui ha ipotizzato che il Big Bang caldo è alla base del nostro “tutto”.

Si è battuto tanto, Stephen Hawking. Per i diritti dei disabili e contro la sua malattia, probabilmente un ceppo della SLA che però gli ha permesso di vivere molto più a lungo rispetto ad altre persone con questa malattia. E il suo vivere è stato più che vivere, è stato studiare.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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