Il Veneto dice SI al presepio nelle scuole

Il Veneto dice SI al presepio nelle scuole

La Regione ha deciso di finanziare le scuole di ogni ordine e grado perché allestiscano il presepio. #FacceCaso. No ai canti in classe, no alle recit

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La Regione ha deciso di finanziare le scuole di ogni ordine e grado perché allestiscano il presepio. #FacceCaso.

No ai canti in classe, no alle recite, no agli alberelli nelle scuole, no ai lavoretti da far colorare ai bambini, no ai panettoni in aula, no gli auguri e no al presepio .

Il Veneto dice NO ed è pronto a tutto per cambiare le cose, anche a stanziare soldi per i presepi di Natale.

La Regione ha deciso di finanziare le scuole di ogni ordine e grado perché allestiscano il presepio.

L’iniziativa è stata presentata dal gruppo Centro Destra Veneto, con i firmatari: Andrea Bassi, Stefano Casali e Fabiano Barbisan.

“Il Consiglio regionale recita la mozione impegna il presidente della Giunta e il competente assessore a sensibilizzare tutti i dirigenti delle scuole del Veneto, senza distinzione di grado, affinché venga realizzato ed esposto il presepe e, di conseguenza, a costituire uno specifico capitolo di bilancio per finanziare le conseguenti spese”.

Il Veneto per il prossimo anno paga i presepi. Il simbolo della natività, della famiglia e del calore materno, con quel bimbo accolto in una mangiatoia e scaldato dal bue e dall’asinello. Quel simbolo che risale proprio al 29 novembre di 794 anni fa, quando venne approvata la Regola dei Frati Minori.

“Già il 6 e il 7 dicembre spiega al Giornale il vicepresidente della Giunta e assessore al Bilancio, Gianluca Forcolin (Lega) abbiamo consiglio sul bilancio di previsione, con iniziative mirate a partire dall’esercizio del 2018. La mozione votata cerca di valorizzare attraverso la scuola i nostri principi e la nostra storia cristiana cattolica”.

“Il presepe ha commentato Bassi non è un simbolo esclusivamente religioso, afferente alla tradizione cristiana: fa parte della nostra storia, entra nella storia dell’arte come in quella della pietà popolare, sintetizza i nostri valori e rappresenta la famiglia, la concordia, la maternità”.

Contrari i grillini e quelli del Pd che si sono astenuti dal votare. “È una mozione che vedo con favore ci dice l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan (Fi) perché ci fa capire che non bisogna dare nulla per scontato. È giusto mantenere anche nelle sedi istituzionali e non solo nel privato la propria identità culturale, religiosa e civica. Io ogni anno, prima di Natale, invio a tutte le scuole una lettera di augurio e un invito a festeggiare il natale. Due anni fa, invitai espressamente a fare il presepe”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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