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AutonoMia, un progetto che aiuta i ragazzi a trovare lavoro

AutonoMia, un progetto che aiuta i ragazzi a trovare lavoro

Autonomia e lavoro come tappe da raggiungere per i ragazzi che hanno problemi sociali o familiari: l’iniziativa a Vicenza. Trovare l’ autonomia non è

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Autonomia e lavoro come tappe da raggiungere per i ragazzi che hanno problemi sociali o familiari: l’iniziativa a Vicenza.

Trovare l’ autonomia non è una cosa semplice. Ad un certo punto si capisce che bisogna staccarsi dai propri genitori e iniziare una vita per conto proprio, trovare una casa o una stanza, cercare un lavoro. Sono sogni un po’ difficili al giorno d’oggi, vero? Bene, immaginate come sia trovare una propria autonomia se non si hanno genitori. O se si è appena concluso un periodo duro della propria vita.

È per questo che nasce “AutonoMia” un progetto del Villaggio Sos di Vicenza che permette ai ragazzi con problemi familiari o di dipendenze di essere inseriti all’interno del mondo del lavoro e non solo. L’iniziativa permette anche di andare a scuola e di curare quelle “skills” di cui tutti parlano.

È un gesto importante per aiutare chi non potrebbe avere un altro aiuto da qualcuno di caro. Per far capire che l’autonomia è una cosa bellissima e che se la possono guadagnare da soli. Il progetto è per i ragazzi dai 15 ai 18 anni che sono in condizioni di disagio sociale o per coloro tra i 18 e i 25 anni che hanno difficoltà anche semplicemente a trovare lavoro.

Vengono messe a disposizione 25 Borse Lavoro che insieme agli accordi stretti con grandi aziende permettono ai ragazzi di iniziare a lavorare. Ma anche di raggiungere la tanto agognata autonomia. I progetti avviati insieme a questo sono tanti e comprendono anche l’apertura di due panetterie gestite completamente dai ragazzi, con l’aiuto di Cameo (quello del Ciobar per intenderci).

Diventa un modo per insegnare ai ragazzi come si lavora e come si vive, dando loro la libertà di scegliere dove iniziare il lavoro e dandogli un’occasione importante. È il secondo anno di attività del progetto e circa un quarto delle opportunità di lavoro si sono trasformate in un contratto a tempo indeterminato.

Non è una #Bellastoria?

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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