Virgilio Occupato: la Fedeli in persona allo storico liceo romano per ricucire la spaccatura

Virgilio Occupato: la Fedeli in persona allo storico liceo romano per ricucire la spaccatura

Gli studenti che avevano occupato il 15 ottobre scorso il Liceo in seguito al crollo di una parte del tetto, incontreranno la Ministra Fedeli in perso

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Gli studenti che avevano occupato il 15 ottobre scorso il Liceo in seguito al crollo di una parte del tetto, incontreranno la Ministra Fedeli in persona. La preside intanto continua ad attaccare gli studenti e viceversa. Il clima non accenna a calmarsi e proprio per questo la Fedeli ha deciso di intervenire di persona.

Oggi una delegazione di ragazzi tra quelli che tengono in ostaggio le mura del Liceo Classico Virgilio ha incontrato il Ministro dell’Istruzione Pubblica in persona, Valeria Fedeli. Ieri, invece, ha avuto un meeting con una rappresentanza degli insegnanti, dopo che la settimana scorsa aveva parlato con genitori e preside dello storico Liceo Romano. L’incontro si svolgerà a Viale Trastevere, nella sede del Ministero dell’Istruzione. Proprio dove oggi ha incontrato gli insegnanti.

Il Ministro Fedeli è quanto mai intenzionato a ricucire i rapporti tra preside, Carla Alfano, e studenti. La Per questo ha convocato colloqui separati con tutte le parti in causa della vicenda. Il Ministro è preoccupato dall’occupazione prolungata per il nome dell’istituto che verrebbe compromesso se una cosa del genere continuasse, e per l’open day previsto per il 15 dicembre. Giustamente i genitori che si vedrebbero negata la possibilità di partecipare per l’occupazione del liceo in questione avrebbero molti dubbi sull’iscriverli proprio lì. E questo sarebbe un danno incalcolabile. È anche vero che un tetto che crolla non invoglia certo dei genitori a mandarvi i propri figli sotto.

Per ora gli studenti continuano a pretendere le scuse della preside, ritenuta responsabile della mala gestione dell’edificio, mentre quest’ultima denuncia gli atteggiamenti mafiosi e a suo dire intimidatori dei ragazzi. A poco è servito il flash mob di sabato che ha provato a dare un’immagine di unità.

Unità che evidentemente non aleggia tra i banchi del liceo di Via Giulia. Tanto che la preside ha dichiarato che, secondo lei, l’occupazione è un’imposizione calata dall’alto di un piccolo gruppo di spavaldi che ha impedito ad altri studenti di partecipare alle lezioni. Il futuro del Liceo si vedrà nei prossimi giorni.

#Faccecaso

Di Alessandro Luna

COMMENTS

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    Ester 3 settimane

    Soltanto oggi, decisamente in ritardo, mi è capitato di leggere questo suo articolo, signor Luna. Per quello che può servire, forse interpreto male io(?), si evince che al 1 dicembre il Virgilio fosse ancora occupato e “ostaggio di una delegazione di ragazzi”. Senza entrare nel merito di questa inopportuna e sua personale considerazione, è un dato di fatto che l’occupazione del Liceo è durata 6 gg e conclusasi nel pomeriggio di sabato 21 ottobre. Inoltre, in decenni di occupazioni a cui ho qualche volta assistito, ma di cui centinaia di volte ho letto e sentito, mai capitato che dopo aver “subìto” un evento come l’occupazione, un Preside affermasse che l’occupazione fosse un evento deciso e condiviso dalla maggioranza degli studenti della propria scuola. Inoltre, gli studenti del Virgilio non “pretendevano” le scuse della Prof.ssa Alfano perché ritenuta responsabile della mala gestione dell’edificio (e quindi, del crollo del tetto?), anche perché in reggenza e da poche settimane e saltuariamente presente a scuola, cosa che però non le ha impedito di diffamare e offendere tutti gli studenti e le famiglie della “sua” scuola, che evidentemente in pochi giorni, direi meglio ore, ha avuto modo di conoscere così bene. Infine, anche se le considerazioni da fare sarebbero numerose, che il “flash mob” a cui sabato 25 novembre hanno partecipato un migliaio di persone appartenenti a tutte le componenti, non soltanto quelle degli studenti e famiglie, “abbracciando il Virgilio”, metaforicamente e davvero, sia servito a poco e abbia “provato” a dare un’immagine di unità è una considerazione tutta sua, che, mi chiedo, se sia mai andato a vedere cosa succedeva al Virgilio, a sentirne le voci, e non solo quel sabato mattina.

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