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L’ albero di Natale rappresenta, tristemente, Roma

L’ albero di Natale rappresenta, tristemente, Roma

L’ albero di Natale di Piazza Venezia viene criticato pesantemente da tutti. Sui social è stato ribattezzato Spelacchio. Ma del resto la sua bruttezza

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L’ albero di Natale di Piazza Venezia viene criticato pesantemente da tutti. Sui social è stato ribattezzato Spelacchio. Ma del resto la sua bruttezza è il simboli dei tempi.

Si potrebbe dire: ognuno ha l’ albero di Natale che si merita. E per Roma come si trova adesso questa regola vale benissimo. Albero triste e spoglio per una Capitale sempre più sciatta e abbandonata.

Non basta che il sindaco Virginia Raggi difenda in un post su Facebook: “Abbiamo acceso le luci dell’albero in piazza Venezia e, contemporaneamente, chilometri di luminarie lungo tutta la città: via del Corso, piazza del Popolo e le altre piazze storiche del centro.
Vogliamo che sia anche un Natale all’insegna della sostenibilità. Per questo le luci sono a basso consumo e l’abete, alto 21 metri e abbellito con oltre 600 sfere e tremila metri di luci a led, è certificato FSC (Forest Stewardship Council) e quindi è anche conforme ai più rigorosi standard ambientali e addobbato con semplicità e raffinatezza”.

Non può bastare questa spiegazione, non si può dire che l’albero sia raffinato ed ecosostenibile ( ma che vuol dire? ).

La città non lo è più, preda come non mai in questi anni di degrado, abbandono, nonsenso civico e sporcizia.
A Roma il Natale non si respira veramente, non come in tutte le altre grandi città d’Europa e perfino rispetto al resto dei centri e province italiane. Noi siamo il Grinch, in cui simbolo di svogliatezza diventa appunto Spelacchio, nome che la bufera scatenata sui social ha affibiato a questo povero tronco. Non sembra un abete, alcuni dicono sia un larice, perché i rami sono secchi e spogli, non è ricco e nemmeno ben addobbato. Se alla luce del giorno l’impatto visivo è un pianto, non migliora molto con le luci della notte.

Qui non si può dare colpa alle amministrazioni precedenti, come invece la Giunta 5 Stelle ha sempre fatto per i problemi in cui è finora incappata senza avere la più pallida idea di come risolvere.

Un post su Facebook hanno definito Spelacchio “allegro come una cambiale non pagata”. Ma verrebbe da aggiungere, in fin dei conti non è Roma stessa così?

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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