Tempo di lettura: 3 Minuti

Scuole paritarie in via d’estinzione?

Scuole paritarie in via d’estinzione?

Annualmente sempre meno iscritti nelle scuole paritarie di stampo religioso: scopriamo i perché. Anche la "campagna abbonamenti" 2017-8 è stata un ve

Startup, ecco le migliori città da cui partire
Nuovi fondi per le università friulane
Tinder si lancia in una versione web

Annualmente sempre meno iscritti nelle scuole paritarie di stampo religioso: scopriamo i perché.

Anche la “campagna abbonamenti” 2017-8 è stata un vero flop: gli alunni delle scuole paritarie sono sempre meno.
Non pensiamo però che sia un effetto fulminante, perché la parabola di iscrizioni sono anni che è in discesa.                                                   415 scuole chiuse in meno di 2 anni, studenti crollati del 13% dal 2012, e numero di scuole diminuito a 13.000 sulle 55.000 totali.

Quali sono le cause dello spopolamento di questi istituti?

In cima alla lista troviamo un teorema inversamente proporzionale. Se aumenta la crisi contemporaneamente diminuiscono i le possibilità economiche per iscrivere i figli a scuole a pagamento.
A seguire c’è una motivazione che passa spesso inosservata, ma che influisce più di quanto si immagini. Il pregiudizio verso questo tipo di istruzione, paragonata cinicamente ad un diplomificio . Spargendosi però la voce che gli istituti fossero “complici” degli studenti nel dargli una spintarella di troppo, il Ministero dell’Istruzione ha ideato una “interrogazione a tappeto” ( in cui però le scuole facevano paradossalmente la parte degli alunni ). Un’attività di monitoraggio per chiudere quelle che non meritavano la parità scolastica.

Il risultato è che su 326 istituti visitati ben 47 sono stati bocciati, gli altri confermati o con l’obbligo di essere sanati.
La terza ragione invece è di natura stipendiale: nelle scuole paritarie esistono ben 3 tipi di contratti di lavoro per docenti, personale ATA e dirigenti scolastici. Di conseguenza i lavoratori si sentono meno tutelati avendo retribuzioni più basse, perciò è in atto una vera e propria “migrazione” del personale scolastico paritario verso una situazione più confortevole e sicura.

Oltre a ciò si aggiunge anche il dibattito sull’utilità del famoso costo standard: Suor Anna Monia Alfieri, gestore legale delle scuole marcelline e di tutta Italia, nettamente a favore, sostiene che ” In quanto a preferenze iamo 47esimi nel mondo, è evidente che chi sceglie una paritaria deve sopportare doppie tasse, quelle pagate allo stato e la retta.

Ora però le parole stanno a zero. Se le scuole paritarie non vogliono definitivamente affondare, dovranno far di tutto per portare il risultato dalla loro parte: ovvero in parità.

#FacceCaso

Di Emanuele Caviglia

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0