Tempo di lettura: 3 Minuti

I diplomati magistrali che non possono insegnare scendono in piazza per protesta

I diplomati magistrali che non possono insegnare scendono in piazza per protesta

“È stato un movimento dal basso a volerlo e a chiedere di partecipare allo sciopero dell’8 gennaio con manifestazione a Roma”. #FacceCaso. Venerdì l’

Adesso Google ferma i siti senza origine
Tutti a Scuola…dello Sviluppo Sostenibile
Halloween 2017: i 9 luoghi più spaventosi di Roma

“È stato un movimento dal basso a volerlo e a chiedere di partecipare allo sciopero dell’8 gennaio con manifestazione a Roma”. #FacceCaso.

Venerdì l’Adunanza plenaria ha stabilito che i diplomati magistrali pre-2001/2002 non hanno diritto all’abilitazione, ad entrare nelle graduatorie ad esaurimento.

Per contrastare la sentenza, la Cub Scuola ha indetto un presidio davanti all’Ufficio Scolastico Regionale in corso Vittorio Emanuele II 70. Un centinaio di manifestanti ha letteralmente bloccato il traffico in corso Vittorio.

“È stato un movimento dal basso a volerlo e a chiedere di partecipare allo sciopero dell’8 gennaio con manifestazione a Roma”. Spiega Cosimo Scarinzi, coordinatore nazionale.

“Ieri, Santo Stefano, un gruppo di insegnanti nella sede del sindacato si è trovato per realizzare striscioni e organizzare la protesta. Che nella nostra provincia riguarda circa 400 insegnanti assunti in ruolo negli anni 2015/16 e 2016/17 e 1400 aspiranti inseriti con riserva nelle Gae. Chi si trova nelle Gae oggi lavora con supplenze annuali, fornendo un servizio indispensabile alla scuola di stato. Con la sentenza, dovrebbe tornare nelle graduatorie d’istituto, da cui si attinge per le supplenze brevi”. Ha detto Stefano Suraniti, direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale.

“Peccato che non abbiamo più fatto domanda per entrarci. Senza contare che c’è anche chi ha lasciato la scuola paritaria. C’è molta rabbia. Sappiamo che scuole intere l’8 gennaio resteranno chiuse”. 

-La Reazione-

“Non ho mai visto una reazione così accesa da parte dei genitori. Io lavoro all’Istituto comprensivo Settimo 2, da dove partirà una lettera al ministero per spiegare che non si tiene conto neppure del bene dei bambini”. Dice Giulia Bertelli, che per anni nella Cub ha guidato la protesta delle maestre diplomate.

E cita il proprio esempio. “Io ho superato l’anno di prova e lavoro nella mia classe con un maestro che è stato preso dalle Gae, sempre ‘con riserva’. Noi chiediamo al Consiglio di Stato che venga ritirato il provvedimento e che il Miur si prenda la responsabilità di risolvere questo pasticcio. Siamo determinati ad arrivare allo sciopero a oltranza”. 

-La lettera-

La lettera dall’Ic Padre Gemelli di Torino è già partita. “Cara ministra, secondo teste pensanti che stilano sentenze i maestri in servizio nelle classi dei nostri figli non hanno un titolo adatto all’insegnamento. Se le cose fossero davvero così, sareste dei farabutti. Per anni ci avete dato insegnanti non abilitati ad insegnare, per anni e anni avete messo i nostri figli in classi gestite da personale non formato e ora molti di loro hanno anche superato un anno di prova: chissà come ci sono riusciti? Noi abbiamo apprezzato in questi anni il loro operato, abbiamo collaborato con loro, abbiamo apprezzato la loro didattica e la loro capacità relazionale… Dunque non siete stati dei farabutti. Ma come avete potuto contraddirvi?”. Hanno scritto i genitori.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0