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Gita e controgita, la nuova frontiera dei viaggi d’istruzione

Gita e controgita, la nuova frontiera dei viaggi d’istruzione

Gli insegnanti che decidono di accompagnare gli studenti in gita sono sempre di meno. Ma una soluzione c'è... Siamo a febbraio e il periodo delle git

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Gli insegnanti che decidono di accompagnare gli studenti in gita sono sempre di meno. Ma una soluzione c’è…

Siamo a febbraio e il periodo delle gite scolastiche si avvicina sempre di più. Per gli studenti i viaggi di istruzione sono un’esperienza irripetibile dal momento che per molti di loro la gita scolastica rappresenta la prima trasferta lontano dalla propria famiglia.

Nonostante ciò il numero di ragazzi che hanno l’opportunità di andare in gita nel corso degli anni è diminuito drasticamente. I docenti, infatti, sono sempre più restii ad assumersi la responsabilità di accompagnare studenti così giovani senza peraltro percepire alcuna indennità.

E anche quando si riesce ad ottenere l’agognato ok dei prof spesso sono i genitori a porre il proprio veto sulla partenza dei rispettivi figli. I costi dei viaggi di istruzione, infatti, possono raggiungere cifre insostenibili per le famiglie.

D’altro canto i dati parlano chiaro. Stando ad un sondaggio condotto da Skuola.net su un campione di 3.000 studenti, nello scorso anno scolastico il 39% di loro non ha preso parte alla gita scolastica per assenza di insegnanti accompagnatori e il 6% per motivi economici.

I problemi che vi abbiamo appena elencato sono indissolubilmente legati alle 5 regole redatte dal MIUR a cui le scuole devono assolutamente attenersi per scongiurare i rischi che qualsiasi viaggio di istruzione inevitabilmente comporta:

  1. Gli insegnanti non possono essere obbligati ad accompagnare gli alunni in gita scolastica;
  2. Deve esserci almeno un accompagnatore ogni 15 alunni salvo diversa decisione da parte della scuola;
  3. Non è prevista alcuna indennità di trasferta per gli insegnanti ma si può stabilire una somma forfettaria da dare al docente accompagnatore;
  4. Se durante il viaggio è incluso il giorno libero del professore non è previsto alcun recupero;
  5. Docenti e scuola devono adottare tutte le misure organizzative e disciplinari utili ad evitare situazioni di pericolo (strutture alberghiere a norma, assidua vigilanza da parte dei prof, ecc).

Per “aggirare” i vincoli imposti dal Ministero l’agenzia di viaggi Prima Classe ha ideato il progetto College Young is Fun. Di cosa si tratta? Molto semplice, l’agenzia organizza delle “controgite”, viaggi di istruzione privati, culturali e senza professori (gli accompagnatori sono studenti universitari o lavoratori formati).

L’iniziativa ha avuto finora un successo incredibile: in appena 8 anni, infatti, sono 1.080 i ragazzi che hanno aderito al progetto. E voi, non trovate i professori che vi accompagnino? Tranquilli, fate uno squillo a Prima Classe, alla vostra gita ci pensano loro.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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