Tempo di lettura: 2 Minuti

Classismo a scuola? Non è colpa dei ragazzi

Classismo a scuola? Non è colpa dei ragazzi

Bufera sui licei che compilando il rapporto sull’autovalutazione si lasciano scappare qualche parola di troppo (che riguarda un po' il classismo). Ad

Amazon Key cambia ancora le consegne
Istituto tecnico : la chiave per entrare presto nel mondo del lavoro
Al via la sperimentazione per il primo soccorso a scuola

Bufera sui licei che compilando il rapporto sull’autovalutazione si lasciano scappare qualche parola di troppo (che riguarda un po’ il classismo).

Ad ogni classe sociale corrisponde una scuola? Spero di no, soprattutto nel 2018. Non la pensano così alcuni licei romani, milanesi e qualche genovese. Sono i licei più prestigiosi delle città e grazie al progetto Scuola in Chiaro, sono al centro di una bufera enorme che riguarda il classismo.

Innanzitutto Scuola in Chiaro è un portale del MIUR accessibile a tutti per confrontare e vedere le offerte formative di tutte le scuole d’Italia, per permettere così di scegliere l’opzione migliore. Una parte fondamentale è la RAV, relazione di autovalutazione, che ogni scuola deve caricare sul portale.

Bene, il Liceo Classico S. Giuliana Falconieri, scuola dei Parioli, ha definito il suo contesto ottimo. Un contesto dove la presenza straniera è data solo da figli di ambasciatori e dove negli ultimi anni si sono iscritti giusto alcuni dei figli (stranieri) dei portieri del quartiere. #What

Oppure, a Genova, il prestigioso liceo classico Andrea D’Oria riporta che la non presenza di ragazzi nomadi o di zone particolarmente svantaggiate permette la collaborazione tra studenti e famiglia in una situazione di serenità. #Ah
Inoltre, il livello alto delle famiglie comporta il livello alto della scuola che non sempre si riesce a mantenere.

Andando avanti, il Parini di Milano sottolinea l’importanza di arricchire la cultura dei suoi ragazzi dato che vengono da ambienti socio-economici molto molto elevati.

Sono parole che fanno riflettere, perciò sono andata a cercare le parole scritte dalla mia scuola, il liceo migliore d’Abruzzo per tanto tempo. Dove le classi erano di nove persone in prima liceo perché gli altri andavano via, o venivano bocciati. Non fanno cenno alla cultura o alla classe a cui appartengono gli alunni, chiedono solo che la scuola possa essere più adeguata per mantenere quello standard scolastico medio-alto che ha sempre avuto.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0