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Pasqua con la Luna blu

Pasqua con la Luna blu

Per rivivere un’emozione del genere dovremo aspettare altri due anni, l'evento non si ripeterà prima del 2020. #FacceCaso. La Pasqua di quest’anno pa

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Per rivivere un’emozione del genere dovremo aspettare altri due anni, l’evento non si ripeterà prima del 2020. #FacceCaso.

La Pasqua di quest’anno passerà alla storia per un evento eccezionale. La notte tra il 31 marzo e il 1 aprile, la Luna si è vestita di blu, per la seconda volta in questo anno.

Dato che il ciclo lunare è di 28 giorni, ci sono occasioni (specialmente nei mesi di 31 giorni) in cui possono verificarsi due lune piene.

Per rivivere un’emozione del genere dovremo aspettare altri due anni, l’evento non si ripeterà prima del 2020.

Ma da dove nasce l’appellativo “Luna blu”? La definizione è stata data erroneamente dall’astronomo James Hugh Pruett in un articolo pubblicato nel 1946 sulla rivista Sky&Telescope. Da quel momento è diventato estremamente popolare.

Ovviamente la luna non è diventata blu per davvero, ma è rimasta bianco pallido. Lo spettacolo sarà sicuramente meno suggestivo della “Superluna di sangue” apparsa in cielo il 31 gennaio di quest’anno.

Il fenomeno della Luna blu, in particolari occasioni può però presentarsi per davvero.

Come?? Grazi alle eruzioni vulcaniche. La causa sarebbero le polveri e particelle liberate nell’aria.

Nel 1883, dopo che il vulcano indonesiano Krakatoa esplose con la forza di una bomba nucleare da 100 megatoni, è stata osservata una Luna Blu quasi ogni sera.

Stessa cosa può accadere a causa degli incendi boschivi, come l’imponente incendio del settembre 1953 ad Alberta, in Canada.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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