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Brunori Sa(s): l’altra faccia dei giovani

Brunori Sa(s): l’altra faccia dei giovani

Brunori Sa(s) racconta la sua generazione, quella dei giovani non più giovani. Se ti dico Arrivederci Tristezza o Lamezia Milano tu che mi dici? Come


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Brunori Sa(s) racconta la sua generazione, quella dei giovani non più giovani.

Se ti dico Arrivederci Tristezza o Lamezia Milano tu che mi dici? Come niente? Sto parlando di Brunori Sas. Se non lo conosci apri subito qualsiasi app usi per ascoltare la musica e cercalo. Perché vale la pena davvero sentire le sue parole. Proprio per questo gli è stato chiesto di fare un programma TV particolare: Brunori Sa. E la capacità di raccontare attraverso le canzoni dovrà impiegarla per raccontare la sua generazione.

Cercandolo su Wikipedia vedrai che è del 1977, per cui ha appena compiuto 40 anni, per cui ti chiederai perché ti parlo proprio di lui. Beh perché proprio quella generazione è la più simile alla nostra, perché con loro condividiamo qualche ansia e qualche paura. Loro sono l’inizio della generazione Erasmus, della tecnologia, di tutto ciò che noi consideriamo “ovvio”.

Sono la parte più lontana della “nostra generazione” ma quella più vicina rispetto alle altre. Il programma, iniziato il 6 aprile su Rai 3 (no, non c’è solo il TGR che guarda nonna su Rai 3), si chiama Brunori Sa. Perché Brunori sa davvero come si racconta una generazione che si è trovata in piena difficoltà, i primi precari, coloro che quando è iniziata la crisi dovevano essere nel pieno delle loro forze.

Nel programma ci sono tanti ospiti, tanti spunti che potrebbero far riflettere anche noi. E poi credetemi, ha davvero del talento da vendere. Se volete una serata un po’ intellettuale vi consiglio davvero di guardarlo. Non siamo né i primi né gli ultimi giovani e confrontarsi con una generazione tanto simile quanto diversa da noi non ci fa mai male.

“Che forse il tuo mondo perfetto, non è perfetto come dici tu”.

Psss, di lui avevamo parlato anche qui.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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