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Telegram: problemi in Russia

Telegram: problemi in Russia

Quando la comunicazione non è più così libera, vediamo cosa sta succedendo in Russia. Qualche problema per il fratello di Whatsapp, Telegram. Ci trov

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Quando la comunicazione non è più così libera, vediamo cosa sta succedendo in Russia.

Qualche problema per il fratello di Whatsapp, Telegram. Ci troviamo in Russia dove le autorità hanno chiesto che venga rimossa l’app dagli app store di Google e Apple. Hai capito bene, lo stato si è adoperato per far togliere un’applicazione dal mercato delle app. Ma perché?

Allora, c’è da spiegare che Telegram è un’applicazione di messaggistica molto simile a Whatsapp. Almeno al Whatsapp degli ultimi tempi, quello delle chat criptate. Esatto, Telegram ha questo (grande) pregio, per alcune chat, tipo quelle segrete, le cose che vengono dette non finiscono su un server, ma rimangono sul dispositivo di chi le manda e di chi le riceve.

C’è anche da dire che è stata creata da una squadra di programmatori internazionale, ma che la maggior parte di essi sono russi e proprio per questo è un’applicazione che in Russia va parecchio forte.

E quindi? Quindi qualche mese fa uno dei consiglieri di Putin ha consigliato a tutti gli utenti di Telegram in Russia di passare a Icq, un sistema di messaggistica che assomiglia (per quanto riguarda l’età) al nostro MSN. Icq, però, è di proprietà di un magnate russo grande amico del “neoeletto” Vladimir Putin.

Ora ti è più chiaro? In effetti, gli iscritti ad Icq sono aumentati a dismisura dopo questo annuncio. Negli app store, in Russia, l’applicazione è passata dal decimo posto in termini di download al quinto. #Ah

Che succederà a Telegram? Staremo a vedere!

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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