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Tutti a Scuola…dello Sviluppo Sostenibile

Tutti a Scuola…dello Sviluppo Sostenibile

È nata la prima Scuola dello Sviluppo Sostenibile in Italia, avrà sede in un Istituto Paritario di Milano. Vediamo i dettagli. “Molte cose devono rio

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È nata la prima Scuola dello Sviluppo Sostenibile in Italia, avrà sede in un Istituto Paritario di Milano. Vediamo i dettagli.

“Molte cose devono riorientare la propria rotta ma prima di tutto è l’umanità che ha bisogno di cambiare”. Con queste parole, trascritte nell’enciclica Laudato Sì, Papa Francesco aveva sposato l’esigenza di creare le cosiddette Scuole dello Sviluppo Sostenibile.

Lo scopo principale di queste scuole, la cui istituzione fa parte dei 17 Goals dell’Agenda 2030 dell’ONU, sarebbe quello di istruire, formare, informare e sensibilizzare i giovani riguardo la necessità di un futuro più equo e rispettoso degli altri e delle risorse del pianeta Terra.

Un obbiettivo che in Italia era sempre rimasto sulla carta, almeno fino a qualche giorno fa. Già perché l’Istituto paritario Marcelline Tommaseo di Milano ha deciso finalmente di raccogliere il guanto di sfida e ha annunciato l’apertura della prima Scuola dello Sviluppo Sostenibile del Paese.

In questa scuola si tratteranno dunque tematiche importanti e delicate tra le quali spiccano il benessere, la new economy, le arti e la bellezza. In altre parole la didattica sarà totalmente orientata verso lo sviluppo sostenibile e le conoscenze verranno sempre contestualizzate e inserite in un quadro unico.

Soddisfatta, chiaramente, la dirigente scolastica dell’istituto che guarda caso è anche una “seguace” di Papa Francesco in quanto è una suora: Suor Sara Brenda. La preside ha riscontrato qualche perplessità da parte dei docenti ma allo stesso tempo ha avvertito anche entusiasmo e curiosità tra genitori e studenti.

D’altronde ce l’aspettavamo, come tutte le novità anche questa ha generato reazioni contrastanti; c’è chi è contento di queste nuove scuole “particolari” e chi invece le teme. In ogni caso l’importante alla fine è parlarne e FacceCaso, no?

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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