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Matrimoni e altri disastri, in Afghanistan non c’è spazio per la scuola

Matrimoni e altri disastri, in Afghanistan non c’è spazio per la scuola

In Afghanistan la percentuale di bambini che ad oggi riceve un'istruzione adeguata ad oggi è molto bassa. Vediamo perché. Secondo la Dichiarazione un

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In Afghanistan la percentuale di bambini che ad oggi riceve un’istruzione adeguata ad oggi è molto bassa. Vediamo perché.

Secondo la Dichiarazione universale dei diritti umani, redatta dall’ONU nel lontano 1948, il diritto allo studio dovrebbe essere uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona. Nonostante ciò sappiamo benissimo che in alcuni Paesi non è affatto così.

In alcuni Paesi, vuoi per un motivo e vuoi per un altro, i ragazzi che hanno la fortuna di ricevere un’istruzione adeguata sono veramente pochi. Tra questi Paesi c’è sicuramente anche l’Afghanistan, (che eppure fa parte delle Nazioni Unite) nel quale circa la metà dei bambini di età compresa fra i 7 e i 17 anni non va a scuola.

Un dato, quello raccolto tramite un sondaggio dell’Unicef, particolarmente preoccupante soprattutto se consideriamo che la metà di cui stiamo parlando è pari a circa 3,7 milioni di giovani. Di questi addirittura il 60% (oltre 2,2 milioni) poi sono ragazze.

Ora la domanda è: perché la maggior parte dei bambini che non va a scuola è di sesso femminile? Le motivazioni sono diverse; quella principale è l’usanza, molto diffusa da quelle parti, di far sposare le ragazze quando sono ancora molto giovani.

Secondo l’Unicef, infatti, ad oggi sono circa 700.000 i matrimoni che hanno coinvolto ragazze di età inferiore ai 18 anni. I tassi più alti (46%) di diffusione di questa tradizione ampiamente condannata si registrano in Asia Meridionale, regione di cui fa parte proprio l’Afghanistan.

Ma passiamo a quel 40% di sesso maschile. In questo caso l’ostacolo principale è costituito dalla guerra iniziata nel 2001 e ancora oggi in corso. Ebbene sì, il fenomeno dei bambini soldato, in aumento negli ultimi decenni, colpisce tuttora anche l’Afghanistan.

Insomma in Afghanistan il problema istruzione è abbastanza grave. E poco importa se buona parte di coloro che cominciano arriva fino in fondo; bisogna fare in modo che tutti i ragazzi abbiano la possibilità di cominciare. In altre parole lasciamo che giochino soltanto a fare le mogli o i soldati; d’altronde sono solamente dei bambini.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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