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Cachemire, la nostra recensione del podcast “morbidissimo”

Cachemire, la nostra recensione del podcast “morbidissimo”

Perché il podcast di Ferrario e Ravenna ci piace tantissimo. Scopriamo il format del momento, primo in classifica su Spotify Il 2020 è sicuramente st

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Perché il podcast di Ferrario e Ravenna ci piace tantissimo. Scopriamo il format del momento, primo in classifica su Spotify

Il 2020 è sicuramente stato l’anno dei Podcast. Complici l’isolamento e la pandemia, c’è stato un incremento negli ascolti su tutte le piattaforme, dalle più conosciute come Spotify, Apple Music e Spreaker a quelle più di nicchia come StoryTel o Audible. Nei primi mesi dello scorso anno sono nati moltissimi format per passare il tempo e poter sopperire alla mancanza del buon vecchio intrattenimento dal vivo.

È proprio nel 2020 che nasce, in un annoiatissimo lockdown romano, l’idea di Cachemire, il podcast “morbidissimo” di Edoardo Ferrario e Luca Ravenna. È il più ascoltato in Italia su Spotify e YouTube ed è uno dei più virali sui social.

Ma cosa ha fatto la fortuna di questo format? Di cosa parla? Scopriamolo insieme!

Luca Ravenna, uno dei due conduttori, lo abbiamo già visto tra i concorrenti di “LOL- Chi ride è fuoridi cui abbiamo fatto una recensione poco tempo fa. “LOL” è stato il fenomeno Tv e social degli ultimi tempi e ha portato moltissima fortuna a Ravenna, milanese “in Erasmus a Roma” da diversi anni, faccia da bravo ragazzo e battute pungenti. Basti pensare che il suo canale Youtube è passato da otto a dodici milioni di visualizzazioni in sole due settimane.

Ferrario invece è conosciutissimo per la web-serie “Esami” e per il suo spettacolo di stand-up comedy su Netflix, il primo di un comico italiano.

In ogni puntata i due comici, amici e collaboratori dai tempi in cui lavoravano insieme a “Quelli che il Calcio”, parlano di temi vari e di attualità. Moltissimi gli ospiti, da Valerio Lundini a Emanuela Fanelli, passando per Enrico Vanzina e Walter Veltroni.

Confesso che quando vado a correre e lo ascolto devo spesso fermarmi per ridere ad alta voce, per fortuna ho la mascherina, almeno non sembro una scema che si sbellica da sola per strada.

Consigliatissima la puntata sulle regioni italiane, in cui i due comici fanno un viaggio nelle regioni e i dialetti italiani, ma anche quella sulla scuola, in cui i due raccontano gli anni della loro formazione, dalle elementari fino al Liceo (Ferrario ha frequentato il mitico, a suo dire, Liceo Mamiani in Prati).

In tutte le puntate si può notare il tocco dei due conduttori, navigati stand-up comedians (loro stessi hanno dichiarato di ispirarsi ai grandissimi del genere come Luis C.K. o Dave Chapelle). Il ritmo è sostenuto, ognuno è la spalla dell’altro e si vede la grande capacità che i due hanno di saper raccontare storie (vere o inventate che siano), che è poi quello che fa uno stand-up comedian, in genere centrandole su è stesso. Per tutto il tempo i due improvvisano, si scambiano battute e raccontano divertentissimi aneddoti.

Bellissima anche l’eterogeneità del “cast”. Oltre ai due speaker partecipano infatti alle puntate altri personaggi. C’è Carmelo Avanzato, il regista audio un po’ boomer sulla cinquantina, e Tahir Hussain, video-maker ventenne che proviene dal “mondo della trap”, per dirla con le sue parole. Da dietro la telecamera arrivano poi le voci femminili delle fidanzate dei due comici. Potrebbe sembrare un’accozzaglia di persone e background diversi, invece sono tutti gli ingredienti giusti per puntate fatte di gag strepitose, improvvisazione e scrittura pazzesca.
E voi? Lo conoscevate? Fateci sapere se vi piace e quali sono le vostre puntate preferite!

#FacceCaso

Di Beatrice Offidani

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