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Prestito d’onore per studenti universitari: vi spiego come funziona e perché è importante

Prestito d’onore per studenti universitari: vi spiego come funziona e perché è importante

Le associazioni studentesche sembrano essersi schierate contro al Prestito d’onore. Sinceramente a me permette di frequentare l’Università, e che c’è

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Le associazioni studentesche sembrano essersi schierate contro al Prestito d’onore. Sinceramente a me permette di frequentare l’Università, e che c’è di male in questo?

Le Università sia quelle pubbliche, che quelle private hanno un costo. Tanti, tantissimi studenti italiani purtroppo non se le possono permettere e troppo spesso questo diventa uno dei motivi per i quali i giovani abbandonano gli studi. Ma c’è una soluzione: il prestito d’onore.

Io lo uso, vi spiego perché

Sono una studentessa LUISS, adoro la mia Università e ho la passione per ciò che studio. Sì, la LUISS come tutte le Università private costa, e costa molto. Purtroppo, la mia Università non ha nemmeno un sistema di pagamento delle tasse scolastiche in base a fasce di reddito, né tantomeno sono disponibili borse di studio per studenti eccellenti come accade in altre facoltà. Ma perché io dovrei precludermi di seguire la strada che mi piace e mi appassiona?

Ho deciso di chiedere il Prestito d’onore, in questo modo in tutta tranquillità possono concludere i miei studi. Se mi sento indebitata? Beh, certo ho un debito ma che ho tutte le possibilità di riuscire a estinguere nei tempi previsti e tra l’altro a un tasso di interesse molto basso.

A coloro che si dichiarano contro il prestito d’onore vorrei chiedere: studenti e studentesse come me, senza questo mezzo come farebbero? Qual è l’alternativa?

La polemica

Un articolo di Salvo Intravaia su Repubblica esprime al meglio quella che è la polemica nata tra le associazioni studentesche. Nello specifico L’Unione degli universitari attraverso le voci del sottosegretario Salvatore Giuliano e della coordinatrice nazionale Elisa Marchetti, hanno espresso il loro disappunto. Sostengono e sottolineano che questo strumento contribuisca a indebitare gli studenti con meno disponibilità economiche.

E io rispondo, sì certo, indebita gli studenti che altrimenti non potrebbero nemmeno portare a termine gli studi. Qual è il problema?

Certo che ci vorrebbero più borse di studio, complete o parziali, ma giustamente le borse di studio si rivolgono agli studenti e alle studentesse davvero meritevoli, coloro che hanno la media del 29/30. E tutti/e i/le mediocri? Tutti i giovani che si impegnano ma al 30 non ci arrivano sempre? Magari perché durante gli studi lavorano per mantenere la vita da fuori sede, o come me, si impegnano tra mille attività, tirocini, associazionismo, FacceCaso, ecc…  e di conseguenza raggiungere risultati sempre brillanti diventa più complicato. Tutti questi come devono fare? La soluzione è non studiare?

Come funziona

Ottenere un Prestito d’onore è davvero facile. In una mattinata avrete risolto tutto. Ogni Università generalmente è partner di una banca che assegna il Prestito d’onore agli studenti. Ogni banca a sua volta e in base alle esigenze dell’università predispone diversi piani a cui si può accedere: borsa per la triennale, piuttosto che solo per la magistrale o per un master. Ovviamente per poter accedere al prestito ci sono dei requisiti anche di merito ma che non sono stringenti come quelli richiesti dalle borse di studio.

Insomma, sta tutto nel dare un’occhiata al sito della propria università o dell’università dei vostri sogni per scoprire come fare.

Una volta ottenuto vi sarà aperto un conto presso tale banca nel quale vi sarà creato un credito disponibile in tranche. Il tasso di interesse (che è bassissimo) viene applicato solamente ai soldi che vengono utilizzati. I tempi poi per rifondere il prestito sono molto dilatati.

Giovani, non rinunciate agli studi. È importante.

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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