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SOS fumo tra i giovani

SOS fumo tra i giovani

Un dato interessante è che negli istituti professionali e nei licei artistici si trovano le prevalenze più alte di fumatori abituali. #FacceCaso. In

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Un dato interessante è che negli istituti professionali e nei licei artistici si trovano le prevalenze più alte di fumatori abituali. #FacceCaso.

In Italia il numero di minori che fa uso di fumo è molto alto. Uno studente su dieci è consumatore abituale, quasi la metà di noi ha fumato almeno una volta e più della metà fuma anche cannabis. 

Tra i giovani di età compresa tra 14 e 17 anni sono fumatori abituali l’11,1%, fumatori occasionali il 13,9% e ragazzi che hanno comunque provato a fumare il 20,2%. Ci sono inoltre circa il 2 % di ex fumatori. Più del 47% dei minorenni è venuto in contatto con il fumo almeno una volta. Il 51,8% di questi giovani fumatori ha iniziato a fumare a 14 anni, durante le scuole superiori, il 43,7% ha iniziato durante le scuole medie, e il 4,5% alle elementari tra i 9 e 10 anni di età. 

Un dato interessante è che negli istituti professionali e nei licei artistici si trovano le prevalenze più alte di fumatori abituali (17,7% e 14,7%) mentre nei licei scientifici e classici i fumatori abituali sono di meno (8,1%). Tra i fumatori abituali, è più frequente imbattersi un rendimento scolastico mediocre o insufficiente (17,5% contro il 4,7%) e viceversa la percentuale più bassa di chi dichiara un rendimento ottimo o discreto (11% rispetto al 33%).

I fumatori abituali si trovano tra i ragazzi che hanno i genitori con un titolo di studio più basso; con licenza elementare (16,2% madre, 16,8% padre) e con licenza media (13% madre, 12,8% padre).

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

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