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A scuola con… Gerry Scotti!

A scuola con… Gerry Scotti!

Che scuola hanno frequentato i VIP italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuova rubrica. Oggi è la volta dello Zio Gerry, Gerry Scotti. Vi siete mai c

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Che scuola hanno frequentato i VIP italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuova rubrica. Oggi è la volta dello Zio Gerry, Gerry Scotti.

Vi siete mai chiesti quale scuola avessero frequentato da adolescenti personaggi come Salvini, PIF o Salmo? Noi sì. E visto il successo della nostra rubrica sugli sportivi, abbiamo deciso di allargare il campo, includendo nella nostra indagine attori, musicisti, politici e chi più ne ha più ne metta.

Ieri è stato il 64° compleanno di uno dei conduttori televisivi più iconici di sempre e visto che ormai è troppo tardi per gli auguri, abbiamo scelto di omaggiarlo comunque ripercorrendo il suo cammino scolastico. Stiamo parlando del grande e irreprensibile Gerry Scotti.

Come molti di voi sapranno, il nome di battesimo del “Dottor Scotti” è Virginio. Gerry è infatti solo un nome d’arte o, se preferite, uno pseudonimo che gli è stato affibbiato proprio quando frequentava la scuola dai suoi compagni di classe, i quali si divertivano a chiamarlo così imitando il segnale che veniva inviato dalla torre di controllo delle basi spaziali americane agli astronauti.

Loro si divertivano, Gerry un pochino meno. Anche perché, iscrittosi al Liceo Ginnasio Statale “G. Carducci” di Milano (Via Beroldo 9), venne pesantemente discriminato dai suoi insegnanti, poiché lui e il suo compagno di banco erano gli unici figli di operai in una classe di oltre 30 studenti.

All’epoca c’era infatti la convinzione diffusa che il Classico fosse un istituto appannaggio esclusivo dei figli dell’alta borghesia e che quelli dei manovali dovessero invece frequentare il professionale. Ma Gerry non si lasciò intimorire, fece lo spacciatore (di libri, cosa avevate capito?) per pagarsi le vacanze e riuscì infine a diplomarsi nel 1974, studiando mentre ascoltava Milano International.

Un anno e mezzo più tardi, poco dopo aver lasciato gli studi di giurisprudenza ad appena due esami dalla laurea, si ritrovò dall’altra parte dell’apparecchio a fare lo speaker radiofonico. Da lì cominciò la sua strepitosa carriera che alla soglia delle 65 primavere sembra ancora ben lontana dal terminare. E allora tanti auguri Gerry; stavolta non l’accendiamo, le spegniamo…le candeline.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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