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Bye bye bonus cultura: è iniziata la “damnatio memoriae” del nuovo governo…

Bye bye bonus cultura: è iniziata la “damnatio memoriae” del nuovo governo…

Il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli abolisce l'iniziativa ideata dal Partito Democratico, ma in molti non ci stanno. Cosa succederà al bon

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Il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli abolisce l’iniziativa ideata dal Partito Democratico, ma in molti non ci stanno. Cosa succederà al bonus cultura?

“Vale 200 milioni, meglio far venire la fame di cultura ai giovani facendoli rinunciare ad un paio di scarpe.”
Pontifica così il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli in merito al bonus cultura, con la classica frase con cui ci si riempie la bocca, ma che lascia il tempo che trova.

Ricapitolando, il bonus cultura consentiva a tutti i 18enni di usufruire di 500 euro in prodotti culturali come libri, dischi, teatro e cinema.
Come spesso accade però nel mondo della politica ( i pentastellati e leghisti non si sono inventati niente ) , i successori tendono sempre a cancellare ciò che è stato fatto dai loro predecessori. E così è stato fatto.

Il Consiglio di Stato ha appena deciso di abolire questa iniziativa, uno dei fiori all’occhiello del Partito Democratico, che infatti non l’ha presa affatto bene: “Un Ministro della Cultura che vuole iniziare il suo mandato con un taglio comincia molto male, 18app aiuta a diffondere la cultura tra i giovanissimi.” Tuona su Twitter il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci. Appoggia il partito anche Confindustria Cultura Italia.

Per quasi 1,2 milioni di 18enni il bonus cultura non ci sarà.

Il tutto è partito dalle perplessità che il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli aveva manifestato verso lo strumento.
Nobile forse più dirsi che a farsi il concetto delle scarpe espresso da Bonisoli, perché c’è chi, magari economicamente non benestante, che avrebbe necessitato di quel bonus, anche rinunciando già ad un paio di belle vans o air max…
L’impressione, però, è che in generale nessun partito pensi davvero al bene del paese, ma solo a imporsi ( anche in maniera autoritaria e prepotente ) l’uno sull’altro.

#FacceCaso

Di Emanuele Caviglia

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