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Fake News e stress sono collegati

Fake News e stress sono collegati

In Usa gli psicologi consigliano di alleggerire lo stress quotidiano per non cadere nella trappola delle fake news. I due fenomeni connessi. Rilassia

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In Usa gli psicologi consigliano di alleggerire lo stress quotidiano per non cadere nella trappola delle fake news. I due fenomeni connessi.

Rilassiamoci, allontaniamo ansia e stress. Così possiamo ripartire più tranquilli, ma soprattutto riavviare quel pensiero critico che non ci fa cascare nelle sempre più diffuse fake news.

Secondo gli studi di alcuni psicologi americani infatti, il nostro cedere, condividere notizie false o tendenziose sarebbe frutto di uno stato mentale poco equilibrato, usurato o stressato.

È emerso dalla convention dell’Apa, American Psychological Association, di San Francisco, dove si è spiegato che il fenomeno si sviluppa addirittura dagli inganni dell’infanzia.
Da lì, per proteggerci dall’ansia e dallo stress a cui ci espone l’incertezza quotidiana, abbiamo prodotto un sistema di “credenze” immediate.

Quindi si elabora che la difesa dalle stesse bufale risieda dunque nel ridurre l’ansia o abituando i più piccoli a fare domande.

Da quella età bisogna abituarsi, lì dove si comincia a capire la differenza tra verità e finzione.
Con l’adolescenza si accresce invece lo sviluppo di pensiero critico, determinante non solo a distinguere, ma anche a elaborare una propria idea.

Tra i suggerimenti che permangono dagli psicologi, riposare così la mente, lavorare sull’ansia, e ad esempio sfruttare l’umorismo, come la satira. Quest’ultimo è un ottimo antidoto, che incanala i sentimenti negativi in qualcosa di positivo.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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