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Medicina? In bocca al lupo!

Medicina? In bocca al lupo!

Morandi cantava “uno su mille ce la fa” . Oggi il Professor Gaetano Manfredi, presidente dei rettori delle Università italiane, taglia ad uno su sei n

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Morandi cantava “uno su mille ce la fa” . Oggi il Professor Gaetano Manfredi, presidente dei rettori delle Università italiane, taglia ad uno su sei nei test di Medicina.

“Nella vita potrai essere quello che vuoi” ma ne siamo davvero sicuri? Se il tuo sogno è quello un giorno di indossare camice bianco e stetoscopio al collo forse è più difficile di come ti dicevano.

Come riportato da IlGiornale.it 67,009 studenti quest’anno aspirano alla carriera da medici ma solo 1 su 6 ce la fa: test impossibili, poca preparazione a questi durante gli anni delle superiori, costi elevati, ma, soprattutto, pochi posti!

il Professor Gaetano Manfredi in un intervista con “IlGiornale” ci racconta di numeri da record: coloro che tentano il test sono circa un quarto delle matricole (290mila circa).
Sono proprio questi numeri da record a portare il professor Manfredi ad essere contrario a qualsiasi alternativa al numero chiuso

se si eliminasse il numero chiuso, infatti, il livello di preparazione calerebbe ma i 700 posti in più di quest’anno non bastano, restano comunque meno di 10mila”.

il M5S ha però una proposta per abbattere le preoccupazioni e le critiche di quei cinque studenti su sei, come riporta Studenti.it, il modello a cui punta dovrà infatti verificare le reali attitudini degli universitari, per fare ciò già dallo scorso anno era stata depositata la proposta di legge a nome di Francesco D’uva che poneva requisiti di selezione degli studenti a partire dal secondo anno.

Aggiungere 700 posti e conseguire il test dopo un anno di pratica, basterà per attenuare le proteste degli aspiranti camici bianchi? Molti studenti restano scettici e puntano al piano B.

Quale? Non arrendersi e non perdere tempo: studiare medicina all’estero.

Gaetano Manfredi nel Corriere della Sera dichiara “I corsi all’estero sono casi isolati e sporadici. Si tratta di un caso in cui la migrazione di studenti non aiuta a mantenere la qualità formativa. Sempre più di frequente però i nostri medici Italiani vengono richiesti all’estero per il livello di preparazione”.

Se il professor Manfredi crede siano solo casi isolati e sporadici però la Fnomceo fa sapere come invece il numero di studenti che conseguono la laurea in medicina all’estero è sempre in crescita. “Nel 2017 la percentuale degli Odontoiatri con laurea conseguita all’estero iscritti all’Albo è di circa il 40% (531 su 1335)”

#FacceCaso

Di Benedetta Meloni

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