Tempo di lettura: 3 Minuti

Sogni, un mondo da spiegare un po’ meglio

Sogni, un mondo da spiegare un po’ meglio

I sogni sono davvero un universo tutto da scoprire. Tra falsi miti, impressioni e suggestioni, cerco di fare un po' di chiarezza e di svelare qualche

Assunzioni in arrivo: 800 nuovi insegnanti di ruolo nelle Marche
M4ttoni.0, il futuro dell’innovazione nel campo edile
A Ferrara cresce l’occupazione ma aumentano i Neet

I sogni sono davvero un universo tutto da scoprire. Tra falsi miti, impressioni e suggestioni, cerco di fare un po’ di chiarezza e di svelare qualche chicca. Insomma, FacceCaso!

Vi è mai capitato, durante un sogno, di rendervi conto di star sognando? Che quello che vi circonda è solo frutto della fantasia? Se vi è capitato, probabilmente vi sarete svegliati esattamente in quel momento (come accade alla maggior parte di noi).

Gli onironauti

Esistono però degli individui in grado di “sognare sapendo di star sognando”, definizione dell’ Onironautica, detta anche Sogno Lucido. Ogni notte, quando si addormentano, queste persone entrano in un mondo dalle possibiltà infinite: possono volare, respirare sott’acqua, andare a letto con chiunque desiderino; questo perchè rendendosi conto di star vivendo un sogno, possono modificare la realtà che li circonda a proprio piacimento.

Il perchè solo alcuni tra di noi possano godere di questa fantastica esperienza resta ancora sconosciuto, esistono però dei metodi per allenarsi:

  • Innanzitutto bisogna cominciare a ricordare, la mattina appena svegli, ciò che si ha sognato, meglio ancora tenendo un diario.
  • Inoltre, nei sogni, è fondamentale effettuare dei “test della realtà” come guardare l’orologio, accendere una luce, provare a leggere, tutte cose che nel mondo onirico normalmente sono accompagnate da eventi particolari (ad esempio leggere due volte la stessa scritta e trovare parole completamente diverse).
  • Se il test della realtà è favorevole, allora si è nel mondo dei sogni, e da quel momento il sognatore lucido potrà modificare il sogno a proprio piacimento, facendo qualsiasi cosa la sua fantasia sia in grado di immaginare.

La Pantafeche

Se state (giustamente) invidiando gli onironauti, che ogni notte vivono esperienze fantastiche mentre noi altri ci svegliamo tutte le mattine devastati dal sonno, vi sentirete altrettanto contenti di non aver mai sperimentato la cosiddetta Pantafeche.

Nella fase REM del sonno (quella più profonda), l’organismo mantiene il tono muscolare assente, per evitare che seguendo i movimenti dei sogni il nostro corpo possa urtare oggetti circostanti e danneggiarsi. Alcuni soggetti (di solito stressati, insonni) si svegliano però prima ancora che il corpo abbia riacquisito il tono muscolare: questo vuol dire che la mente è sveglia, ma il corpo non risponde ai comandi.

La sensazione di paralisi provata è veramente terrificante, il soggetto prova ad urlare ma non esce suono, spesso al primo episodio pensa di essere morto; per fortuna basta aspettare un paio di minuti e piano piano anche i muscoli, e quindi il corpo, “si risvegliano”.
Il nome Pantafeche deriva da una credenza popolare per cui la paralisi sarebbe causata da uno spettro vestito di bianco e dagli occhi demoniaci, la Pantafeche appunto, che si porrebbe al di sopra del dormiente tormentandolo.

La soluzione? Secondo queste credenze il demone andrebbe in cerca di vino, quindi basterebbe lasciarne un fiasco accanto al letto per evitare di essere colpiti dalla paralisi.

#FacceCaso

Di Lorenzo Sampalmieri

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0