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Manchester, applausi per…nessuno

Manchester, applausi per…nessuno

L'Unione degli Studenti dell'ateneo locale ha infatti deciso di vietare gli applausi in tutte le sue iniziative. Scopriamo perché. Quante volte, assi

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L’Unione degli Studenti dell’ateneo locale ha infatti deciso di vietare gli applausi in tutte le sue iniziative. Scopriamo perché.

Quante volte, assistendo ad una conferenza, ad un seminario o chi più ne ha più ne metta, vi siete trovati ad applaudire la persona che stava parlando? Immaginiamo tante. Ma se vi dicessimo che esiste un luogo dove non potreste battere le mani per nessuna ragione?

Impossibile penserete voi ma, indovinate un po’, quel luogo esiste davvero e si tratta dell’Università di Manchester. Nei giorni scorsi, infatti, la Students’ Union (l’Unione degli Studenti) dell’ateneo inglese ha deciso di vietare gli applausi in tutte le manifestazioni da essa organizzate.

Il perché è molto semplice; sembra che il fragoroso rumore causato dai battimani collettivi possa danneggiare le persone affette da problemi all’udito e spaventare coloro che soffrono di ansia, un disturbo che a quanto pare è molto diffuso tra gli studenti universitari d’oltremanica.

A questo punto, però, sorge un problema: se non posso applaudire come esprimo il mio entusiasmo e il mio consenso? La Students’ Union, ovviamente, ha pensato anche a questo e ha trovato una soluzione decisamente interessante, ovvero ha sostituito l’applauso con un altro gesto.

Il gesto in questione consiste nello stendere le braccia davanti a sé e nell’oscillare le dita. Se vi sembra un gesto familiare è perché non è stato inventato ma è stato semplicemente “preso in prestito” dal linguaggio dei segni britannico, dove viene appunto usato per esprimere consenso.

Secondo l’Unione degli Studenti questo segno è anche molto più efficace rispetto al tradizionale battimani perché risulta essere più inclusivo. Per questo il gesto adottato dall’Università di Manchester potrebbe presto divenire un’alternativa all’applauso riconosciuta a livello mondiale; con buona pace di chi ama ancora fare casino.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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