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Pronti? Partenza… via!! Seguitemi nel mio viaggio a est. Prima tappa: Ungheria!

Pronti? Partenza… via!! Seguitemi nel mio viaggio a est. Prima tappa: Ungheria!

Questo è un diario di bordo del mio viaggio che di convenzionale ha ben poco. È quello che succede quando si ha una famiglia “curiosa”. Partenza in ma

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Questo è un diario di bordo del mio viaggio che di convenzionale ha ben poco. È quello che succede quando si ha una famiglia “curiosa”. Partenza in macchina da Mestre, meta di oggi: Ungheria!

Tra una cosa e l’altra quest’anno ci siamo ritrovati a pochi giorni dall’inizio delle vacanze di Natale senza aver ancora pensato a cosa fare. Ma nessuno di noi era preoccupato, un’idea di certo alla mamma sarebbe venuta. E infatti… eccomi alla fine della prima tappa del mio viaggio. La destinazione finale preferisco tenerla nascosta per ora, per due motivi. Il primo è che ancora non sappiamo se riusciremo ad arrivarci. Il secondo motivo è che si tratta di una meta così particolare che vale la pena lasciare un po’ di suspencevi dico solo che a 2 giorni della partenza non l’avevo mai sentita nominare!

Ma iniziamo… partenza 24 dicembre dalla ridente Mestre, direzione Balatonlelle in Ungheria!

Fantastico, per strada non c’è un’anima! Beh certo, direte voi, è la vigilia di Natale e solo noi potevamo avere la splendida idea di metterci in viaggio.

Io giustamente non ho ancora la patente (alla veneranda età di 22 anni) ma per fortuna i miei genitori giovanili si alternano alla giuda ogni 100km.

Per il primo pezzo nulla di nuovo per noi, passiamo attraverso la Slovenia e più ci avviciniamo all’ora di pranzo più iniziamo a essere preoccupati. Ci saranno ristoranti aperti? I primi due tentativi sono vani, ma finalmente al terzo colpo troviamo una piccola osteria tipica dai toni cupi. Al bancone qui è ancora consentito fumare, e noi ci accomodiamo in sala. Io e mio padre scegliamo accuratamente dal menu della carne “contadinescu”,così la definiscono. Quando ci accingevamo a ordinare il caffè ecco che salta la luce e noi capiamo che è un segnale del destino. Ci rimettiamo in marcia, senza caffè ovviamente!

Carne “contadinescu” accompagnata da crauti rossi

“Benvenuti in Ungheria” recita il cartello alla “frontiera” che oramai frontiera non è più (che bella l’Unione europea, grazie!). Per la prima notte la mamma ha prenotato un hotel nei pressi del Lago Balaton, purtroppo la sera scende presto così al nostro arrivo è già buio. Balatonlelle è completamente deserta, giusto qualche decorazione natalizia in centro città.

Non dimentichiamo che è sempre la vigilia di Natale e mentre tutto il mondo è intento ad apparecchiare tavole e assaggiare squisitezze casalinghe, noi siamo a Balatonlelle e stiamo cercando il nostro hotel. Al buio.

Finalmente eccoci, la nostra camera è situata esattamente sopra a una stalla, ma tranquilli nessun bue e asinello, sotto c’erano solo cavalli! Proprio lì consumiamo anche noi il nostro cenone della vigilia!

Buongiorno! É Natale e noi ripartiamo

Colazione rigorosamente salata e siamo carichi per una nuova giornata, ma prima una rapida visita alla cantina del nostro hotel e compriamo un paio di bottiglie ungheresi!

Eccoci a bordo della nostra macchina bianca alla scoperta dell’Ungheria ancora non esplorata. Ci spostiamo verso est passando attraverso qualche paesino. Le strade sempre vuote, i negozi sempre chiusi, per non parlare dei ristoranti, è pur sempre Natale!

Piccola pausa caffè nell’unico, e sottolineo UNICO bar aperto, dubitiamo che sia un miraggio fin quando non assaporiamo uno degli “espressi” peggiori della nostra vita!

Proseguiamo e ci imbattiamo in un laghetto che attira la nostra attenzione. È circondato la palafitte di pescatori, sembra tutto costruito in miniatura. Qualcuno sta anche pescando, forse per il pranzo di Natale!

Un paio di foto e si va avanti fino a quando ci ritroviamo nel bel mezzo di un paesino davvero grazioso. Ovviamente è tutto chiuso, per strada neanche un cane. Ma noi ci facciamo lo stesso una passeggiata nel villaggio fantasma, solo dopo capiamo che si tratta di un villaggio di produttori di vino. Le casette unifamiliari sono piccole cantine che si popolano solo durante la stagione giusta!

Io appollaiata davanti all’unica osteria del villaggio, rigorosamente chiusa!

Piccole cantine unifamiliari

 

 

 

Eccoci al confine con la Romania e io vi aspetto al prossimo articolo per la prossima tappa del mio viaggio! #StayTuned 

La domanda rimane sempre la stessa: raggiungeremo mai la nostra destinazione?

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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