Tasse universitarie: ma come funziona in Europa?

Tasse universitarie: ma come funziona in Europa?

Niente tasse universitarie Germania sono gratis e in UK hanno prezzi altissimi. Ok, ma negli altri paesi? Le tasse universitarie sono un problema di

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Niente tasse universitarie Germania sono gratis e in UK hanno prezzi altissimi. Ok, ma negli altri paesi?

Le tasse universitarie sono un problema di tante famiglie in Italia, per cui la proposta di Liberi e Uguali di toglierle ha fatto molto scalpore (ve ne abbiamo parlato qui). È sicuramente vero che nel nostro paese sono particolarmente alte, precisamente vanno da 530€ a 2250€, soldino più soldino meno.

Ma quanto costa andare all’università negli altri paesi d’Europa?

  • Danimarca e Finlandia: non ci sono tasse per gli studenti che vengono dalla Danimarca e dall’Unione Europea; possono essere prevista per alcuni corsi magistrali, anche se sarebbe più corretto dire postgraduate. Anzi, chi concilia studio e lavoro potrebbe anche ricevere un piccolo stipendio.
  • Francia: il paese della Tour Eiffel sembra sorpassarci poiché è prevista una contribuzione che può arrivare a 260€. Ma a questa cifra deve essere aggiunta quella dell’assicurazione che si aggira intorno ai 200€, raggiungendo quasi le nostre cifre. Quasi.
  • Germania: essendo uno stato federale ogni Länder decide per conto suo ma tendenzialmente non ci sono tasse o comunque si tratta di piccoli contributi, che possono alzarsi se si va fuori corso. Inoltre, è previsto un pagamento che varia da zona a zona, come una tassa regionale che anche noi paghiamo e che è diversa da regione a regione.
  • Paesi Bassi: le tasse universitarie si alzano qui, toccando un tetto massimo di 1900€. È un po’ cara, ma tante università olandesi sono annoverate tra le migliori d’Europa.
  • Regno Unito: qui si deve fare una suddivisione particolare. Da una parte Inghilterra e Galles che arrivano a circa 12.000€ l’anno dall’altra troviamo la Scozia, dove sono quasi gratuite e l’Irlanda del Nord, dove il massimo che si può arrivare a pagare è di circa 5000€.
    C’è la possibilità di ricevere un prestito che può essere restituito dopo la laurea, ma #ahia.
  • Spagna: ultima ma non per importanza, la Spagna si allinea leggermente all’Italia e le tasse universitarie possono variare da 700€ a 2000€ e alzarsi fino a 4000€ per un corso di laurea magistrale.

La proposta di Liberi e Uguali è allettante, per carità, ma all’Università italiana servirebbe davvero rimanere senza un contributo come quello delle tasse? Non sarebbe meglio garantire ancora di più l’accesso a chi lo merita e non può permettersi di andare?

A voi l’ardua sentenza.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

COMMENTS

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    Ludovica Muntoni 6 mesi

    Visto che la partecipazione statale è diminuita e che ormai ogni 4 professori che vanno in pensione se ne assume 1 solo, togliere anche il pagamento da parte degli utenti mi pare esagerato. si può fare un pagamento per fasce di reddito, implementare le borse di studio, far fare ai professori corsi di aggiornamento perchè diventino capaci di ascoltare gli studenti, rendere le lezioni più interessanti, attirarli alla ricerca con laboratori efficaci e così via. Molti, troppi studenti si iscrivono e dopo il primo anno spariscono: perchè? Qualcuno se lo è mai chiesto?

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