Piero Angela va all’università, ma questa volta da “professore”

Piero Angela va all’università, ma questa volta da “professore”

Il noto conduttore continua la serie di incontri tra le università di Torino, Roma e Trento. Piero Angela, l'uomo che ha salvato innumerevoli generaz

Titoli di studio in Italia non veritieri, lo dice l’Ocse
Amicizia alunni-insegnanti, per la Fedeli guai a chi ci casca
Olimpiadi di italiano: boom di selezionati

Il noto conduttore continua la serie di incontri tra le università di Torino, Roma e Trento.

Piero Angela, l’uomo che ha salvato innumerevoli generazioni dalla noia del Mercoledì sera. Ha nutrito e allevato migliaia di giovani ed inesperte menti. Ci ha svelato i segreti più reconditi della storia terrena: dal segno zodiacale di Dante (Gemelli n.d.r.) all’improbabile corteggiamento amoroso dei colibrì. Ci ha donato un figlio che ha fatto innamorate milioni di scienziate appassionate. Ed ora, non domo, terrà delle lezioni. Solo per noi, solo per questo pianeta, solo per questo continente, solo per questo stato. Dove?

All’Università di Trento. (n.d.r. in realtà ne ha già tenute alcune precedentemente alle Università di Roma e Torino nei giorni scorsi, ma faceva più scena). Parliamo ovviamente, ripeto, del grandissimo presentatore, giornalista e musicista jazz di spessore, Piero Angela.

“C’è una corsa tra la capacità di gestire la conoscenza e l’avanzamento della tecnologia: dobbiamo avere una cultura capace di stare al passo. Lo scopo di queste lezioni è dire che il futuro non si può sapere, ma ci sono delle tendenze che mostrano dove stiamo andando”, dice il vate di Superquark.

La serie di lezioni prende il nome di: “Costruire il futuro”, e sono promosse dalla Fbk (Fondazione Bruno Kessler), un noto centro di ricerca trentino. L’incontro verrà seguito dal vivo da circa 300 studenti dell’Università e condotto dal professor Piero Bianucci, a causa di problemi al ginocchio di Angela. Ma non preoccupatevi, se non sarete tra i 300 fortunati, perchè “c’è anche lo streaming, poi saranno lezioni disponibili on demand, quindi è un patrimonio che non si esaurisce. Questi giovani si conosceranno fra loro e a loro volta potranno essere dei moltiplicatori” come piace ripetere al nostro superuomo in un’intervista.

Come sempre, al centro del progetto ci sarà l’informazione, che “deve essere attraente. La peggior nemica della cultura è la noia: deve venire appetito, curiosità. Non solo gli studenti imparano con queste lezioni, ma anche io”. E se lo dice LUI, c’è da crederci.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0