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Gli “Oscar Green” per ripartire dalla campagna

Gli “Oscar Green” per ripartire dalla campagna

La Coldiretti Emilia Romagna promuove l'Oscar Green, un progetto dedicato ai giovani che guarda alle origini per andare avanti. Oggi si parla di Osca

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La Coldiretti Emilia Romagna promuove l’Oscar Green, un progetto dedicato ai giovani che guarda alle origini per andare avanti.

Oggi si parla di Oscar Green…

C’era il ragazzo della via Gluck che sognava di andare in città, salvo poi pentirsene. C’erano giovani che, abitando in periferia, vedevano le metropoli come possibilità, opportunità e libertà. Ora, che nelle metropoli si fatica a respirare, c’è il sogno inverso. Tornare alla campagna, tornare al verde e all’aria pulita, prendere un pezzetto di terra in gestione e tentare di divenire imprenditori agricoli. Sono molti i giovani che fanno questi pensieri. E molti quelli che li attuano.

A sorreggere e promuovere questi sogni ci si è messa negli ultimi mesi Coldiretti Emilia Romagna, che ha dato vita, appunto, all’

Oscar Green 2019”, un premio conferito a quelle imprese “verdi” che creano e sviluppano lavoro.

Iscriversi non è mai stato così facile: basta andare sul sito di “Giovane impresa” o su quello dedicato agli “Oscar Green 2019” (link QUI), entro il 18 marzo 2019, e seguire tutte le procedure.

Sono tre le categorie cui si potrà partecipare:

“la prima”, scrive Coldiretti, “è Impresa3.Terra, e premierà i progetti di quelle giovani aziende agroalimentari che hanno creato una cultura d’impresa esemplare, riuscendo a incanalare creatività, originalità e grande abilità progettuale per lo sviluppo e la crescita dell’agricoltura italiana coniugando tradizione e innovazione”.

C’è poi la “categoria “Campagna Amica”, che “valorizzerà i prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale”.

Abbiamo poi “Sostenibilità”, una categoria che rappresenta la “parola d’ordine di quei progetti che promuovono un modello di sviluppo sostenibile, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente”.

E, dulcis in fundo, “Fare Rete” che “prende in esame quei modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e start up, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale. Insomma, una bellissima linea di premi “Verdi” per chi del verde ha fatto la propria passione e la propria vita”.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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