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Gioco d’azzardo tra i minori: ora basta

Gioco d’azzardo tra i minori: ora basta

La sconsiderata passione per il gioco porta sempre più ragazzi a soffrire di "ludopatia". E da grandi rischiano di spendere uno stipendio intero tra s

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La sconsiderata passione per il gioco porta sempre più ragazzi a soffrire di “ludopatia”. E da grandi rischiano di spendere uno stipendio intero tra slot machine e gratta e vinci.

Il gioco d’azzardo imperversa tra i ragazzi di oggi. Scommesse sportive, poker online, slot machine, gratta e vinci vari. Tutti esempi di giochi ai quali i minorenni non dovrebbero poter accedere, secondo la legge. Così come non dovrebbero poter comprare le sigarette.

Ma si sa; in Italia, come in tutto il mondo, se uno ti paga chiudi un occhio. E se a pagarti è un ragazzino di 15 anni, gli vendi pure il gratta e vinci.

Ma da dove arriva questa passione per il gioco?

Un giovane liceale, salvo rari casi, non ha bisogno di dover avere più soldi. Ancora non lavora, di solito, e i soldi glieli passano mamma e papà. Perché dovrebbe preoccuparsi di fare soldi in questo modo? E sono davvero i soldi ciò che spinge le persone ad abbracciare la “ludopatia”?

È colpa degli adulti

La risposta a queste domande si trova facilmente online. Secondo alcuni studi condotti dall’associazione “And Azzardo e Nuove Dipendenze”, infatti, il 54% dei ragazzi affetti da questa patologia di ultima generazione dichiara di aver giocato la prima volta in compagnia o in presenza di un adulto. Un papà, una mamma, ma anche un nonno, uno zio.

Insomma, chi dovrebbe tutelare e regolare i comportamenti del ragazzo o si gira dall’altra parte facendo finta di non vedere o, peggio, lo spinge proprio tra le braccia del gioco d’azzardo.

Il concorso

Per ovviare a questa situazione, è stato indetto per il 6° anno di fila un concorso, promosso dall’Associazione “And Azzardo e Nuove Dipendenze” in collaborazione con le Scuole Secondarie di Primo Grado di Buguggiate, Fagnano Olona e Leonate Pozzolo.

Il primo incontro si è svolto venerdì, presso la scuola “Pozzi” di Buguggiate. Il secondo sarà il 15 marzo, ore 18, alla Scuola Fermi di Fagnano Olona.

L’obiettivo di quest’anno, infatti, è proprio avvicinare le famiglie, coinvolgendole attivamente nella riflessione su questa tematica, perché sono proprio loro il vero motore di qualsiasi azione finalizzata alla promozione di sani stili di vita”, ha dichiarato la Dott.ssa Daniela Capitanucci di AND.
Dunque si parte dal territorio per poi sperare di comprendere la penisola tutta. E dire basta al gioco d’azzardo tra i minori.

#FacceCaso#

Di Giulio Rinaldi

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