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Libero arbitrio e Università, bella fake news…

Libero arbitrio e Università, bella fake news…

La maturità si avvicina e con lei tutte le varie giornate di orientamento e Openday che dovrebbero far arrivare lo studente ad una scelta ponderata e

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La maturità si avvicina e con lei tutte le varie giornate di orientamento e Openday che dovrebbero far arrivare lo studente ad una scelta ponderata e consapevole per il prossimo percorso formativo. Siamo veramente liberi di scegliere?

A quanto pare aveva ragione Spinoza a dire che il libero arbitrio è solo apparente: crediamo di prendere decisioni consapevoli, ma non sappiamo che realmente cause sconosciute determinano le nostre scelte.

Ad avvalorare questa tesi, ora, ci pensa anche la scienza. Sarebbe fiero Cartesio che, per rimanere in tema, fondeva la filosofia con la scienza.

Un’indagine di tipo longitudinale, svolta all’interno del Progetto “Lauree Scientifiche”, sosterrebbe che i ragazzi neodiplomati sarebbero influenzati dal background culturale della famiglia.

Pare che più il titolo di studio dei genitori sia importante, più aumenti la propensione ad iscriversi all’università anziché entrare nel mondo del lavoro. Un fattore discriminante per la decisione è la classe sociale familiare: chi proviene dalla classe operaia, ha più difficoltà nell’esprimere una scelta e, anche dovesse scegliere, dovrebbe affiancare alla carriera universitaria quella lavorativa. Ovviamente, se si chiedesse ai ragazzi, dichiarerebbero la loro purezza e imparzialità nella scelta. Come un imputato davanti al Giudice.

La tradizione familiare è determinante, sia in positivo che in negativo. Lo studio dichiara che avere un genitore laureato in materie scientifiche, aumenti la propensione nel seguire le orme dei propri parenti. Di padre in figlio, verrebbe da dire.
Anche chi dice di non essere minimamente influenzato dal percorso dei genitori, non sa che si sbaglia. Fare la cosiddetta “pecora nera” della famiglia e scegliere un percorso totalmente differente, paleserebbe un’evidente influenza inversa. In qualsiasi caso non se ne esce fuori: è tutto scritto nelle stelle.

Fortunatamente chi sceglie di non scegliere, perchè non ha la minima idea di cosa fare del proprio futuro è una sparuta minoranza, solo il 5%.

Se dovessimo portare Spinoza ai giorni nostri, direbbe che il libero arbitrio è una bufala, una fake news. Non so chi gli darebbe torto dopo questa indagine.

#FacceCaso

Di Tommaso Marsili

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