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Pistoia: alcolici, bullismo e derisioni tra gli studenti di un liceo

Pistoia: alcolici, bullismo e derisioni tra gli studenti di un liceo

Finito al centro delle polemiche è un caso di bullismo in un liceo di Pistoia. Mentre la Digos continua le proprie indagini, la scuola decide di punir

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Finito al centro delle polemiche è un caso di bullismo in un liceo di Pistoia. Mentre la Digos continua le proprie indagini, la scuola decide di punire sia la vittima che i bulli.

Palcoscenico dell’ennesimo atto di bullismo e derisione è il Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia.
Secondo quanto riportato da il Messaggero, la vicenda riguarderebbe una studentessa di 15 anni.

Che è successo?

Lo scorso 28 marzo la ragazza si è ubriacata durante l’Assemblea di Istituto, e altri 4 studenti, i quali avrebbero approfittato della situazione per deridere la compagna, legandole i polsi con del nastro adesivo, tirandole addosso una bottiglietta d’acqua, disegnandole in viso e filmando la bravata.

Le ripercussioni

Quella che sembrava essere una semplice bravata tra ragazzi ha avuto ripercussioni molto serie, non solo per i “bulli”, ma anche per la “vittima”, considerata colpevole di avere introdotto alcolici nella struttura scolastica.
Il Consiglio d’Istituto aveva optato per la bocciatura automatica degli studenti, provocata da misure drastiche, quali l’insufficienza in condotta e la sospensione di 30 giorni, ma con l’obbligo di presenza nell’edificio scolastico per svolgere lavori ed attività socialmente utili.

PresideSalvaTutti

Un freno a questa linea intransigente è stato posto dalla Preside, Elisabetta Pastacaldi, che ha escluso la bocciatura automatica, dichiarando, secondo quanto riportato da La Repubblica, che “se studiano e durante il mese di maggio si danno da fare assolutamente non saranno bocciati. Anche il voto di condotta non sarà 5, con il quale verrebbero automaticamente bocciati, mentre non si boccia con il 7.”.

Tuttavia, senza la notifica alle famiglie degli studenti, tutte le decisioni sono coperte da segreto d’ufficio.
Intanto, anche la Digos di Pistoia ha aperto un’indagine per violenza privata.

Aumentano negli ultimi anni i casi di violenza e sopraffazione in ambienti scolastici e giovanili. Questo dimostra essere l’ennesimo caso che desta non pochi dubbi e pensieri: semplice bravata tra coetanei o un vero e proprio atto di bullismo e derisione? Ma, soprattutto, come punire, rieducando?

#FacceCaso

Di Claudia Marano

COMMENTS

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    Francesco 4 anni

    Molto interessante brava Claudia

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