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UK: a scuola con le vittime di bullismo!

UK: a scuola con le vittime di bullismo!

UK: nasce una scuola per i bambini vittime di bullismo. Ma come funziona? Il bullismo non è qualcosa da sottovalutare, e lo sappiamo. Uno dei problem

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UK: nasce una scuola per i bambini vittime di bullismo. Ma come funziona?

Il bullismo non è qualcosa da sottovalutare, e lo sappiamo. Uno dei problemi più gravi a cui può portare è quello del rifiuto del bambino di andare a scuola, andando a pesare sulla sua salute mentale e sulla sua istruzione. In Inghilterra, a.k.a. UK, è stata creata una scuola apposita, per coloro che non vogliono più frequentare la scuola dove sono stati vittime di bullismo.

Entrando a scuola, si nota subito che non è un istituto come tutti gli altri. C’è un cane che ti da la zampa, una stanza con dei letti al secondo piano e c’è odore di torta. Questo perchè l’insegnamento deve essere graduale e i ragazzi devono riabituarsi lentamente all’ambiente scolastico.

Le classi sono piccole e spesso gli insegnanti fanno il loro lavoro con uno o due alunni massimo. Pensa, alcuni bambini, traumatizzati dall’esperienza del bullismo, smettono di imparare. Questo comporta un doppio lavoro per i docenti, ed è per questo motivo che preferiscono lavorare faccia a faccia con gli alunni.

Vengono usati i nomi, non i cognomi. E se i ragazzi sono stanchi, soprattutto nei primi attimi nella loro nuova scuola, possono andare a fare un riposino. La scuola è stata creata qualche anno fa da Viv e Fred Morgan, due anziani signori che hanno convertito il loro Bed&Breakfast in un istituto, dopo aver letto sul giornale di una ragazza, vittima di bullismo, che si è tolta la vita.

Sette anni dopo, la Northleigh House, ha già insegnato e riportato alla vita reale ben settanta studenti. Non ci sono molti criteri d’ammissione, anzi. Basta avere dei problemi nell’andare a scuola, legati al bullismo ma anche ai disturbi dell’apprendimento, come la dislessia.

La receptionist di questa scuola racconta che il primo giorno alcuni bambini non vogliono nemmeno scendere dalla macchina, terrorizzati dal rivivere una brutta esperienza. Ma questo, dopo poco tempo, non succede già più.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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