Tempo di lettura: 3 Minuti

Sud Sudan, una nuova scuola superiore per far sognare i ragazzi in un futuro migliore!

Sud Sudan, una nuova scuola superiore per far sognare i ragazzi in un futuro migliore!

L’Istituto La Calle e la Fondazione De La Salle stanno lavorando al progetto Beyond the Borders - Oltre Frontiere, che prevede l’apertura di un nuovo

Ministra Bellanova: “L’ignoranza non va supportata”
Bando per studiare all’Estero? Taaaaac!
Road trip in Toscana: Cosa Fare, vedere e gustare in 3 giorni

L’Istituto La Calle e la Fondazione De La Salle stanno lavorando al progetto Beyond the Borders – Oltre Frontiere, che prevede l’apertura di un nuovo liceo per ragazzi a Rumbek, capitale dello stato dei Laghi nel Sud del Sudan.

Il Sud Sudan è la nazione più giovane al mondo, in quanto ha raggiunto l’indipendenza appena nel 2001. Tuttavia, la Nazione è dilaniata da una continua guerra civile tra etnie per la supremazia nella guida del Paese.

Questa situazione fa sì che il Paese versi in una forte povertà con condizioni sanitarie precarie ed un livello di istruzione molto basso, dato dalla mancanza di scuole, distrutte dai conflitti interni o convertite ad altri usi, con forte carenza di materiale didattico ed insegnanti qualificati. L’attuale sistema scolastico non funziona sicuramente in modo efficiente ed a dimostrarlo sono i numerosi abbandoni o la mancata frequenza della scuola (solo il 5% dei ragazzi frequenta le media e le superiori).

È quindi per rispondere all’urgente bisogno educativo che Beyond the Borders è impegnata nella costruzione di un nuovo liceo per studenti maschi (per le ragazze è stata già predisposta una scuola con convitto dalle Suore di Loreto nel 2008). In particolare,

il progetto è quello di allargare la scuola secondaria già aperta l’anno scorso presso la struttura delle Suore di Loreto, che però può ospitare solo 23 studenti. L’obiettivo, infatti, è quello di costruire ed equipaggiare una nuova scuola in grado di accogliere fino a 300 alunni.

Nella progettazione sono, inoltre, previste auto per la comunità dei Fratelli e gli insegnanti, strutture prefabbricate, un dormitorio e dispositivi come il sistema solare per la luce, una recinzione per la sicurezza, l’aria condizionata e una pompa dell’acqua.

L’insegnamento impartito si baserà sull’approccio educativo lassalliano, ma soprattutto si vuole provvedere alla tutela dei diritti di questi ragazzi e al recupero dei traumi da loro subiti. Inoltre, si vuole insegnare l’importanza di avere un’educazione scolastica come strumento di cambiamento del Paese nell’interesse dell’intera comunità.

Ovvero, l’obiettivo è quello di dare agli studenti quella formazione in grado di trasformarli in cittadini responsabili che contribuiscano allo sviluppo del Paese e formarne la futura classe dirigente, secondo l’indole di ciascuno.

#FacceCaso

Di Costanza Panti

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0