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Studio: più giovani che abbandonano

Studio: più giovani che abbandonano

Studio: sempre più giovani decidono di non proseguire il percorso di studi. Anche se i dati non sono incoraggianti, soprattutto al Nord e al Sud, la c

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Studio: sempre più giovani decidono di non proseguire il percorso di studi. Anche se i dati non sono incoraggianti, soprattutto al Nord e al Sud, la condizione degli studenti stranieri è anche peggiore.

Come va il percorso di studio dei giovani italiani?
I dati Istat non promettono bene!

Infatti, aumentano il numero degli studenti che decidono di abbandonare gli studi.

Differenze di genere…

Entrano nel dettaglio, le giovani donne sembrano subire meno quest’ondata negativa.
Si registra un 12,3% per le donne e un 16,5% per gli uomini.
Nonostante questo aspetto positivo, anche per le giovani studentesse si registra un andamento negativo. Nell’ultimo anno si è registrato un peggioramento di +1,1 punti percentuali.

L’Italia divisa in due…

A livello territoriale, le differenze emergono notevolmente, con un bilancio complessivamente negativo.

    • Il 18,8% dei giovani abbandonano gli studi nel Mezzogiorno;
    • Il 10,7% dei giovani del Centro;
    • Il 12,2% dei giovani del Nord Italia.

L’unica zona in cui si è verificato un miglioramento è il Centro.
Sia il Mezzogiorno (+0,3 punti) che il Nord (+0,9 punti), hanno subito un peggioramento delle condizioni in quest’ultimo anno.
Secondo quanto riportato da La Stampa, attualmente la spaccatura territoriale non accenna a ridursi.

Rispetto agli stranieri…

I dati nel loro complesso non sono positivi.
Ma, mettendoli a comparazione con quelli degli studenti stranieri si può tirare un sospiro di sollievo.
Infatti, se l’abbandono degli studi è registrato al 37,6% dei giovani stranieri, per gli studenti italiani è registrato al 12,3%.

Esclusi i casi in cui abbandonare gli studi è una scelta ragionata, come far tornare la “voglia di studiare”?
Massimo De Donno, esperto di apprendimento, dichiarò a Panorama: “Abbiamo voglia di fare le cose che ci vengono bene e ci appassionano, quindi – per un ragazzo – calcetto si e studio no; a meno di non farlo innamorare dello studio, e qui entrano in gioco le più moderne tecniche di apprendimento: se riusciamo a far ottenere dei risultati concreti allo studente, in tempi ragionevoli, si appassionerà anche allo studio. Il metodo ‘leggi e ripeti’, applicato ancora oggi in molte aule, non risponde certamente a questa esigenza..
Quindi, potrebbe essere utile, non solo ricercare la voglia di fare degli studenti, ma anche introdurre metodi più coinvolgenti e stimolanti.

#FacceCaso

Di Claudia Marano

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