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Istituti professionali in crisi, cercasi iscritti

Istituti professionali in crisi, cercasi iscritti

Dai dati raccolti dal MIUR è emerso che gli iscritti agli istituti professionali sono ai minimi storici. Perché? Cerchiamo di capirlo insieme. Nonost

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Dai dati raccolti dal MIUR è emerso che gli iscritti agli istituti professionali sono ai minimi storici. Perché? Cerchiamo di capirlo insieme.

Nonostante abbiano provato spesso (anche recentemente) a reinventarsi aggiungendo nuovi indirizzi e aumentando la quantità e la varietà delle specializzazioni, gli istituti professionali non smettono di perdere continuamente ed inesorabilmente iscritti.

Dai dati sulle iscrizioni relativi all’anno scolastico in arrivo pubblicati dal Ministero dell’Istruzione lo scorso 27 di giugno si evince che nell’ultimo lustro il numero di ragazzi che sceglie questo tipo di istruzione superiore dopo aver completato le scuole medie si è praticamente dimezzato.

A settembre 2003, i ragazzi che varcavano per la prima volta l’ingresso di un istituto professionale costituivano il 27,4% degli studenti del primo anno. 16 anni dopo quella percentuale è crollata del 13%. Solo nell’ultimo anno, addirittura, abbiamo assistito ad un calo di quasi l’1% delle iscrizioni (0,8 ad essere precisi).

Ma come si spiega un simile declino? D’altronde in un periodo in cui sembra molto difficile trovare lavoro iscriversi ad una scuola che te ne insegna a fare uno dovrebbe essere la scelta più logica. Beh a quanto pare non è così però. Perché?

Non è semplice dare una risposta a questa domanda. Una spiegazione plausibile, comunque, è che nella maggior parte dei concorsi pubblici e non solo possedere una laurea è diventato un requisito fondamentale se si vogliono scalare posizioni in graduatoria. Dunque che senso ha optare per un istituto professionale se per trovare lavoro bisogna comunque passare per l’università?

Inoltre molti nativi digitali hanno come punto di riferimento youtubers ed influencers, che mostrano loro come sia possibile guadagnare senza sporcarsi troppo le mani. Insomma, i fattori che si celano dietro la “crisi” degli istituti professionali sono molteplici ma la cosa più preoccupante è che non si è capito ancora come annullarli questi fattori.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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